tag:blogger.com,1999:blog-54273106796424818742013-06-18T23:30:13.463+02:00terremoti, sismologia ed altre sciocchezzeMarco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.comBlogger157125tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-2538397634979296342013-06-18T19:18:00.001+02:002013-06-18T19:18:49.205+02:00Allarmismo o prevenzione? <br /><i><b><span style="font-size: large;">D</span></b></i>... Ritengo giusto tenerla al corrente di determinate voci che corrono su pareri dati da lei e che sono arrivati fino ai giornali della campania e del lazio, allarmando non poco le persone. Magari lei ne sarà già a conoscenza, magari sarà la verità, ma ritengo giusto di chiederle una conferma o almeno informarla... Potrei sembrarle invadente e un pò pazza. <br />Ma so cosa vuol dire sentirsi vittima dei giornalisti che cambiano totalmente il senso delle parole, e soprattutto l'allarmismo che in maniera sporadica si avverte tra la gente.<br /><i><span style="font-size: large;"><b><br /></b></span></i><i><span style="font-size: large;"><b>R</b></span></i>... La ringrazio molto della sua lettera, ma non posso leggere tutto quello che i giornali pescano dal mio blog.<br />Quello che volevo dire l'ho detto qui ed anche al corso per i volontari di protezione civile del progetto "<a href="http://www.iononrischio.it/" target="_blank">Terremoto Io non rischio</a>", campagna di cui sono tra i fondatori.<br />Per il resto non so cosa dirle. Io penso di fare il mio dovere per la riduzione del rischio sismico.<br />Oggi ho passato la giornata con colleghi per stendere un progetto europeo per una grande esercitazione di protezione civile. Domani sono a Roma per una audizione della commissione internazionale istituita dopo il terremoto dell'Emilia. Tornerò a Trieste per<a href="http://www.inogs.it/" target="_blank"> l'open day di sabato presso i laboratori dell'OGS</a> dove tutti i cittadini potranno visitare un grande ente di ricerca e vedere cosa si fa nel nostro mestiere. La settimana prossima sarò due giorni in Germania in un <a href="http://www.trainingbaseweeze.com/" target="_blank">centro di ricerca e addestramento</a> per una<a href="http://www.isar-germany.de/home/news/eu-elite-projekt/" target="_blank"> riunione di esperti </a>a supporto della nascente protezione civile europea.<br />Non mi sembra di dedicare tutto il mio tempo al cazzeggio su internet per "diventare famoso" (al proposito e quanto ai guai di rendere pubbliche le proprie opinioni sono abbastanza stagionato per ricordarmi di quando andavano di moda Andy Wahrol e Marshall McLuhan: <span class="st">"<i>In the future, everyone will be world-famous for 15 minutes</i>" e </span><i>"Publication is a self-invasion of privacy")</i>.<br />Forse ci sono persone che ritengono "allarmistico" scrivere sulle sigarette che il fumo causa tumori ed infarti, ma la mortalità per certe malattie diminuisce solo quando se ne parla e le si affronta.<br />Lo stesso è per il terremoto, che per essere reso inoffensivo richiede cittadini responsabili ed informati.<br />Se ci sono persone che preferiscono abbattere un pilastro in casa durante una ristrutturazione, o aumentare le aperture o addirittura costruire abusivamente, se preferiscono risparmiare sulla perizia geologica e la progettazione antisismica quando costruiscono casa, se anziché andare dal sindaco a chiedere di vedere il piano di protezione civile o la mappa di microzonazione sismica si rivolgono al primo cittadino solo per chiedere l'ennesima deroga al piano regolatore, se preferiscono pregare i loro santi preferiti e/o grattarsi metalli umani, il loro "problema terremoto" non cala, ma cresce e crescerà sempre. <br />Se invece ci saranno in futuro più cittadini responsabili che capiscono che non importa <i>dove</i> colpirà il prossimo terremoto in Italia perché <i>tutti </i>saremo chiamati ad occuparcene, che sanno dell'esistenza di un <a href="http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/piano_nazionale_art_11.wp" target="_blank">piano nazionale per la riduzione del rischio sismico</a> che finanzia anche i privati che vogliono risttrutturare edifici a rischio, che hanno appreso come comportarsi prima durante e dopo un terremoto, e che preferiscono 1000 interventi di adeguamento antisismico ad una grande opera inutile, allora avremo fatto qualcosa di utile per le generazioni future. <br />Del terremoto bisogna pre-occuparsene, ovvero pensarci prima.<br />Dopo sono solo lacrime di coccodrillo e sensi di colpa lavati con un SMS da due euro.<br />Di danni e vittime ne ho viste abbastanza, essendo stato sui posti colpiti da tutti i terremoti italiani con danni gravi degli ultimi 20 anni (Umbria-Marche, Pollino, Molise, Abruzzo, Emilia) ed anche all'estero in Turchia, Grecia, Slovenia, Colombia e Nuova Zelanda. Vorrei evitare di vedere ancora molti danni e vittime nel mio paese. E' allarmismo? Non so, forse anche fumare fa bene.Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-92120161971210970052013-06-10T23:51:00.001+02:002013-06-10T23:51:53.880+02:00Il prossimo terremoto forte in Italia e la Confederation CupRecentemente il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha richiamato l'attenzione sul fatto che potrebbe essere imminente un evento sismico catastrofico in Italia (tipo Friuli o Irpinia, per richiamare i più recenti).<br />Ci sono state reazioni scomposte, da chi ha gridato all'inutile allarmismo a chi si meraviglia visto che si ripete sempre che i terremoti non si possono prevedere.<br />Non si tratta però di previsione (luogo, data e magnitudo precisi) quanto di una stima molto ragionevole.<br />In Italia ci sono stati tra il 1100 ed oggi 59 terremoti catastrofici (con magnitudo maggiore o uguale a 6.3). La loro distribuzione nel tempo è quella della figura qui sotto.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-XN7m7O4qJdw/UbZCx7K8dWI/AAAAAAAAAoo/2wSgiAlKGSk/s1600/Schermata+2013-06-10+a+22.56.42.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="324" src="http://2.bp.blogspot.com/-XN7m7O4qJdw/UbZCx7K8dWI/AAAAAAAAAoo/2wSgiAlKGSk/s640/Schermata+2013-06-10+a+22.56.42.png" width="640" /></a></div>Il conto della serva ci dà una media di un terremoto ogni 900/59=15,25 anni. Ora, il terremoto dell'Irpinia nel 1980 è stato l'ultimo di questa classe di eventi, ormai 33 anni fa. Sono quindi passati più del doppio della media degli anni da quel terremoto, e già questo sarebbe preoccupante.<br />Le cose diventano ancora più serie se guardiamo come sono distribuiti gli anni trascorsi tra due terremoti catastrofici, dando un'occhiata al grafico sottostante.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-YPfhrVEQAVI/UbZD0LOl6tI/AAAAAAAAAo0/Q6oqviSGfNY/s1600/Schermata+2013-06-10+a+22.57.10.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="500" src="http://3.bp.blogspot.com/-YPfhrVEQAVI/UbZD0LOl6tI/AAAAAAAAAo0/Q6oqviSGfNY/s640/Schermata+2013-06-10+a+22.57.10.png" width="640" /></a></div><br />Se guardiamo quante volte ci sono stati intervalli più corti di 33 anni scopriamo che sono stati il 90%. Dovremmo essere molto fortunati per sperare che terremoti così forti ritardino ancora molto.<br />Tra l'altro, 6 di questi 7 "ritardatari" sono avvenuti prima del 1600 e non possiamo escludere di esserci persi le informazioni su qualche terremoto storico. Se guardiamo i casi dopo il 1600 c'è solo un intervallo più lugo dell'attuale, i 38 anni tra il terremoto dell'Irpina del 1930 ed il terremoto del Belice del 1968. Quindi siamo vicini al periodo più lungo senza terremoti catastrofici da quando la memoria storica e completamente affidabile.<br />E circa le voci che girano su un forte terremoto al Sud entro due anni? (in realtà la voce è uscita l'anno scorso e quindi sarebbe rimasto solo un anno).<br />Vogliamo accettare la scommessa? Ragioniamo come un bookmaker. Qual'è la possibilità che per puro caso ci sia un forte terremoto al Sud nei prossimi due anni? Definiamo terremoti forti quelli con magnitudo superiore a 5.5, ovvero quelli con elevata probabilità di fare danni e feriti. Di questi eventi ce ne sono stati tra il 1000 ed il 2012 ben 250, quindi circa uno ogni 4 anni. La probabilità che ne venga uno in due anni la possiamo assumere attorno al 50%. E dove avverrà? Al Nord o al Sud?<br />Il grafico qui sotto ci fa vedere la distribuzione di questi terremoti forti in funzione della latitudine.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-iLztp4xdW-0/UbZGag3ZvvI/AAAAAAAAApE/55-ik7CYJ_8/s1600/Schermata+2013-06-10+a+23.23.43.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="540" src="http://2.bp.blogspot.com/-iLztp4xdW-0/UbZGag3ZvvI/AAAAAAAAApE/55-ik7CYJ_8/s640/Schermata+2013-06-10+a+23.23.43.png" width="640" /></a></div><br />Dividendo brutalmente l'Italia in due metà quasi uguali a Nord e a Sud del 43°parallelo, si vede che al Sud sono capitati il 60% dei terremoti forti.<br />La probabilità che al Sud capiti un terremoto forte in due anni qualsiasi (inlcusi quindi i prossimi due) è pari al 60% del 50%, ovvero al 30%.<br />Non è una probabilità bassa per scommettere.<br /><div class="western" style="margin-bottom: 0in;">Un bookmaker darebbe una quota 3/1. Per la prossima Confederation Cup il Brasile è dato 1,4/1 la Spagna 1,75/1, l'Italia 7/1 e L'Uruguay 10/1.</div>Insomma c'è più del doppio delle probabilità che venga un forte terremoto al Sud nei prossimi due anni rispetto alla vincita dell'Italia in Brasile. Nessuno è tifoso, vero?Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com24tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-21793281060340189912013-06-10T08:58:00.001+02:002013-06-10T08:58:36.862+02:00"Anomalo" terremoto in Australia<span style="font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;">Ieri è stato registrato in Australia un terremoto di magnitudo poco superiore a 5. Sulla rete sono subito comparse dichiarazioni circa un evento raro, anomalo, inspiegabile.</span><br /><span style="font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;">Come spesso accade, sono tutte interpretazioni fasulle.</span><br /><span style="font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;">Infatti:</span><br /><br /><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); line-height: 24px;"><div><span style="font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;">1) </span><span style="font-family: 'Helvetica Neue', Arial, Helvetica, sans-serif;">terremoti di magnitudo superiore a 5 sono tutt'altro che rari. Il cratone australiano è notoriamente il meno stabile dei continenti. Occasionalmente ci sono morti e feriti come accadde a fine anni '80 a Tennant Creek. Una lista dei terremoti forti e recenti in Australia si trova qui: http://www.ga.gov.au/hazards/earthquakes/earthquake-basics/historic.html</span></div></div><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); line-height: 24px;"><span style="font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;">3) il rischio sismico dell'Australia è tutt'altro che nullo. La mappa aggiornata si trova qui http://www.ga.gov.au/darwin-view/hazards.xhtml</span></div>Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-15197912700551854632013-06-01T15:01:00.002+02:002013-06-01T15:01:57.043+02:00Fracking a Minerbio? Continua la notevole confusione sul temine "fracking". <br />L'ultima in ordine di tempo riguarda il "fracking" che sarebbe stato eseguito nel campo di stoccaggio di Minerbio (BO) nel <a href="http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/pozziattivi/dettaglio.asp?cod=2106" target="_blank">pozzo 85DIR</a> (tra l'altro censito come pozzo di monitoraggio e non di iniezione/estrazione)<br />In un <a href="http://www.va.minambiente.it/DownloadFile.ashx?id=77444&t=VIA" target="_blank">rapporto pubblicamente disponibile </a>si parla di "<i>prove di microfratturazione idraulica ‘in situ’ (MDT Stress Test) finalizzate alla caratterizzazione geomeccanica della formazione argillosa di copertura e mirate in particolare alla valutazione della pressione di fratturazione e del relativo gradiente, oltre che dello sforzo orizzontale in situ.</i>"<br />Queste prove non hanno niente a che fare con il fracking per estrazione di gas.<br />Con i nomi inglesi Hydrofracturing test, Hydrojacket test, Packer test o Lugeon test si indicano una serie di misure condotte in foro per stabilire la resistenza meccanica delle rocce o l'orientazione degli sforzi presenti nel sottosuolo. Si tratta di prove in uso da decenni, molto utilizzate durante la costruzione di tunnel stradali o ferroviari (vedi l'esempio del <a href="http://www.nce.co.uk/hydrofracturing-tests-used-for-first-time-in-uk/716748.article" target="_blank">tunnel sotto la Manica</a>), condotte idrauliche o altre opere di scavo. Sono normate come <a href="http://www.astm.org/Standards/D4645.htm" target="_blank">prova certificata</a> e ci sono <a href="http://www.rteknos.it/area_clienti/pdf_file/ismes/223.pdf" target="_blank">esempi in Italia</a> vecchi di 30 anni.<br />Queste prove servono per evitare problemi di crolli, di deformazioni eccessive delle opere sotterranee, per valutare la tenuta ai fludi delle pareti. In genere si pompa acqua in pressione tra due mebrane impermeabili distanti qualche decina di centimetri che sigillano una porzione del foro di prova. Si controlla la pressione e la prova finisce quando il calo della pressione stessa tra i due sigilli indica che la roccia si è fratturata.<br />Insomma, prima di armarsi di browser e cercare fracking ovunque bisognerebbe avere una qualche conoscenza della lingua inglese e magari qualche nozione tecnica.Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-34135334702915076172013-05-27T21:27:00.001+02:002013-05-27T21:27:50.048+02:00Intervista sul Fracking a Radio3 ScienzaQuesta mattina sono stato intervistato da Radio3 Scienza sul tema del fracking ed in particolare sulla sismicità indotta da questa tecnica.<br />L'intervistà si può ascoltare <a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-471aeb31-bd96-46c0-93a6-c33b14b9635d.html#" target="_blank">a questo podcast.</a><br /><br />A corredo della intervista di stamattina, aggiungo un po' di link:<br /><br /><a href="http://rete-collalto.crs.inogs.it/" target="_blank">Il sito </a>della rete di monitoraggio dello stoccaggio di Collalto (TV)<br /><br /><a href="https://sites.google.com/site/s2stohaz/" target="_blank">Il sito-portale</a> sulla sismicità indotta gestito da OGS<br /><br /><a href="http://www.shale-gas-information-platform.org/" target="_blank">Il sito</a> tedesco di informazione sullo shale gas in Europa <br /><br /><a href="http://streams.h82.eu/EGU2013/index.php?modid=18&a=show&pid=215" target="_blank">Il video</a> del dibattito sul fracking a EGU2013<br /><br /><a href="http://www.nytimes.com/interactive/us/natural-gas-drilling-down-documents-5.html?_r=0" target="_blank">Articolo del NY Times</a> che riporta dubbi sulla reale abbondanza di shale gas negli USA<br /><br /><a href="http://oilprice.com/Energy/Natural-Gas/Shale-Bust-North-America-Natural-Gas-Production-set-to-Seriously-Decline.html" target="_blank">Articolo da Oilprice.com</a> che annuncia il declino della produzione di shale gas<br /><br /><a href="http://www.examiner.com/article/with-u-s-shale-gas-fields-declining-chesapeake-s-mcclendon-heads-out-the-door-1" target="_blank">Articolo dall'Examiner</a> sulle dimissioni del CEO del principale gruppo impegnato nel fracking a causa del declino della produzione<br /><br /><a href="http://shalebubble.org/" target="_blank">Un sito critico</a> sulla reale consistenza dei depositi di shale gas negli USA<br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-40691488319120811282013-05-21T08:31:00.001+02:002013-05-21T08:32:35.075+02:00Conferenza sulla Microzonazione SismicaIl Dipartimento di Protezione Civile ha organizzato per il 22 e 23 maggio a Roma una due giorni di dibattito sullo stato attuale della microzonazione sismica, sulla attuazione degi studi regionali finanziati dallo Stato e sulle possibili convergenze tra indirizzi e criteri per la microzonazione sismica e nuove norme tecniche per le costruzioni.<br />La partecipazione è ad inviti, ma tutti possono seguire gli interventi in streaming <a href="http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp;jsessionid=B76D300F04BBACEDF4565DA54B286EF0?contentId=NEW39228" target="_blank">su questo sito</a>.<br />Data la modalità trasparente del dibattito, speriamo che interessi ai giornalisti che vedono <a href="http://news.panorama.it/cronaca/tromino-terremoto" target="_blank">oscure trame</a> dietro la microzonazione sismica.Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-41226494266118646842013-05-18T14:38:00.003+02:002013-05-20T16:43:32.810+02:00Cosa (ri)bolle nella Bassa?Ho ricevuto diverse e-mail da Modena, Mantova e Ferrara circa emissioni di gas e/o fango ed altri fenomeni che destano preoccupazione nell'approssimarsi del primo anniversario del terremoto dell'Emilia. Ho chiesto lumi al dott. Giovanni Martinelli, Geochimico attivo nell'ambito del <a href="https://sites.google.com/site/progettisismologici/progetto-s3" target="_blank">Progetto S3 coordinato dal Prof Dario Albarello sulla previsione a breve termine dei terremoti</a>. Mi segnala che <i>"... questi fenomeni di emissioni naturali sono frequenti in Italia. <a href="http://www.intechopen.com/books/advances-in-natural-gas-technology/geological-and-geochemical-setting-of-natural-hydrocarbon-emissions-in-italy" target="_blank">In una pubblicazione del 2012 sulle emissioni spontanee di idrocarburi in Italia</a>, quelle gassose sono visibili in Fig.3A e 4. Un ulteriore elenco delle emissioni gassose in Italia è visibile al sito web dell'Osservatorio Vesuviano, INGV, Napoli. </i><br /><i>Bisogna anche considerare che molte emissioni sono andate disperse perchè autostrade, edifici di</i><br /><i>ogni tipo le hanno coperte nel tempo storico, ed inoltre alcune emissioni possono scomparire in via definitiva o temporanea a causa dell'abbassamento della pressione dei giacimenti provocato dallo sfruttamento industriale. Occasionalmente la scomparsa o l'apparizione di emissioni gassose possono anche essere indotte dai processi di deformazione della crosta successivi agli eventi sismici ma, almeno nel territorio Italiano, accadono in prossimità o in coincidenza di luoghi già interessati da fenomeni di emissione.</i><br /><i>Infine la letteratura scientifica è affetta da lacune nella conoscenza dei luoghi di emissione di idrocarburi anche perchè non esiste una attenzione costante e capillare sulle emissioni di idrocarburi (o anche di CO2) in tutto il territorio nazionale. Alcune aree sono oggetto di attenzione da parte di Enti di ricerca o di servizio. Altre aree sono meno studiate o monitorate"</i>.<br />Aggiungo da parte mia che trovo peculiare come a <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2013/05/05/883493-terremoto-emissioni-gas-sottosuolo-intervista-fedora-quattrocchi.shtml" target="_blank">proporre correlazioni tra le emissioni di gas ed un terremoto di magnitudo attorno a 4</a> siano le stesse persone che per difendere il progetto dello stoccaggio gas a a Rivara dichiarano che <a href="http://liberipensierieoltre.altervista.org/index.php/scienza-tecnologia/156-la-realta-sismologica-emiliana-travisata.html" target="_blank">non risultano emissioni gassose correlate a forti terremoti</a>.Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com3tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-43278597886348659922013-05-10T20:34:00.002+02:002013-05-10T20:34:15.792+02:00Stoccaggi, scienza ed etica <style type="text/css">P { margin-bottom: 0.21cm; }</style> <br /><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ieri sera </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">a Lugo (RA) </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ho partecipato </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ad un <a href="http://www.verdilugo.it/wp-content/uploads/2013/05/130502-metano.jpg" target="_blank">incontro pubblico sulla sismicità indotta</a>. Oltre alle consuete preoccupazioni attualmente molto diffuse in Emilia, c'è stata una domanda che mi ha colpito per la sua “inattualità” dato che sembrava presa da tante accese discussioni con gli altri studenti di Fisica ormai più di trenta anni fa. Non capita spesso oggigiorno di essere interrogato sul ruolo “etico” del ricercatore.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dopo che avevo illustrato dati ed esempi sulla sismicità indotta in Italia un partecipante alla riunione mi ha chiesto se come ricercatore non ritenessi eticamente scorretto lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo che si traducono in una vendita di un bene pubblico per un interesse privato.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La mia risposta non deve essere stata molto soddisfacente dato che ho ricevuto stamattina le considerazioni che riporto qui sotto, con il consenso di chi le ha formulate e solo leggermente sintetizzate. Potrebbe nascerne un bel dibattito...</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><br /></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><i><span style="color: black;">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">...la sua risposta mi ha fatto molto riflettere sulla sua professione: la scienza è uno strumento, e lei è asservito alla scienza. però se come scienziato rifiuta un'etica automaticamente perde ogni sorta di umanità. Suvvia, ogni essere umano ha un'etica e ogni essere umano ha un'ideologia, una visione del mondo, altrimenti sarebbe uno struzzo.. per cui il dilemma è: "è meglio essere un bravo scienziato al servizio della distruzione o uno scienziato che ogni tanto si pone delle domande sulle conseguenze delle sue azioni?"</span></span></span></i></div><i></i><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><i><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lei pensa veramente che le sue azioni e le sue parole non avranno ripercussioni su nessuno? (è piuttosto difficile risultare politicamente neutri, intendendo per politica l'influenza sulle altre persone, quando si è professori universitari e direttori di un centro di ricerca)</span></span></span></i></div><i></i><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><i><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lei pensa veramente che data la sua posizione (di potere relativo) le sue opinioni non abbiano ripercussioni su nessuno?</span></span></span></i></div><i></i><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><i><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lei è certo di voler essere un mero strumento in mano al potere politico senza un minimo di senso critico?</span></span></span></i></div><i></i><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><i><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le chiedo queste cose perché posso capire che in pubblico non può esporsi, ma ha fatto dei pessimi esempi su come la scienza "distruttiva" ha portato a delle conoscenze … io non credo di condividere questo tipo di visione, tipico delle società autoritarie, per cui ogni cosa è giustificata dalla ricerca, dal progresso, dall'evoluzione. Questa ad esempio è un'ideologia: quella del tecnico, che però si occupa solo del suo settore.</span></span></span></i></div><i></i><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><i>… </i><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>sono deluso perché dopo una relazione così chiara e brillante non mi aspettavo una risposta del genere. Sono i bambini di 5 anni che non si prendono la responsabilità del loro ruolo sociale.... per me è comunque importante farle sapere che nessun essere umano dovrebbe annullare il proprio ruolo sociale per la carriera o la professione"</i>.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><br /></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cerco di chiarire la mia posizione, dissipando così il dubbio che io non possa esporre la mia opinione in pubblico per qualche oscrura ragione. </span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io non sono per la sovrapposizione del ruolo tecnico-scientifico con quello etico-politico.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come fisico, non posso non concordare con la più breve ed efficace definizione di scienza che io conosca, quella data dal premio Nobel <a href="http://www.feynman.com/" target="_blank">Richard Feynman</a>: “La scienza è il potere del fare”. Al ricercatore non spetta decidere cosa è giusto e cosa non lo è, ma solo cosa è possibile e cosa non lo è. E' solo questa libertà che lo pone al riparo dall'autoritarismo e dal servilismo. </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se è sorretta da una visione etica, può</span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> essere la politica a porre dei limiti alla scienza, ma non si può chiedere alla scienza di autolimitarsi.</span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> La scienza progredisce per il costante esercizio del dubbio, che è l'esatto contrario dell'adesione incondizionata ad una visione etica, religiosa e politica.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nello specifico io rivendico il mio ruolo di esperto di un settore, non di tutto lo scibile umano, e pertanto le mie opinioni politiche valgono in democrazia quanto quelle di chiunque altro. Per riassumere il mio intervento di ieri sera, rivendico la libertà di criticare l'opacità delle compagnie industriali nel non rivelare I dati relativi alla sismicità indotta in passato da dighe, estrazioni o reiniezioni di fluidi nel sottosuolo. Rivendico anche la libertà di esprimere un parere contrario ad un progetto sbagliato come lo stoccaggio di Rivara ma altrettanto fermamente rivendico anche la libertà di mostrare che al momento <a href="http://rete-collalto.crs.inogs.it/" target="_blank">l'unica rete pubblica e con dati pubblici</a> nel primo anno di monitoraggio di uno stoccaggio gas in Italia non ha rilevato alcuna sismicità indotta. Se nei prossimi anni avremo dati diversi ovviamente ne prenderò atto.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se avessi sposato una politica industrialista come lei sospetta, avrei detto che lo stoccaggio a Rivara è un ottima idea e che le compagnie in passato si sono comportate benissimo e che non c'è mai stato nessun problema.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se avessi anteposto un etica ambientalista o una visione politica conseguente avrei dovuto nascondere che per il momento non avevo evidenze di sismicità indotta dallo stoccaggio di Collalto.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">In entrambi i casi avrei mancato al mio ruolo di ricercatore indipendente che deve poter dire sì o no anaizzando i dati e non facendosi guidare da dei preconcetti.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Capisco che viviamo in un mondo con tendenze semplificatorie dove ad esempio <a href="http://www.corriere.it/cronache/13_maggio_07/terremoto-emilia-commissione-fracking_8a5865aa-b721-11e2-8651-352f50bc2572.shtml" target="_blank">per la commissione di esperti internazionali sull'Emilia la politica vede “diavoli” che devono essere bilanciati da “santi” </a>e non basa il proprio giudizio sulla </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">indipendenza e capacità dei </span></span></span><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ricercatori .</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io credo nel ruolo sociale del ricercatore, altrimenti anzichè sgolarmi dalle 21:30 alle 01:30 ieri sera me ne sari stato comodamente a casa mia. Ma credo che il mio ruolo sia dire le cose come stanno in ogni caso, senza dover per forza avere incontri che sono solo ricerca di consenso nel modo più facile, raccontando alle persone presenti solo cose in linea con le loro opinioni.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Posso poi pensare (come privato cittadino) che magari una tecnica che perde il 7% del gas che deve stoccare come alimentazione nel sistema di pompaggio non sia il massimo del risparmio energetico. Ma questa è una opinione politica che non deve pre-costituire il mio giudizio sulla domanda che l'organismo di controllo mi pone circa l'analisi dei dati della sismicità. Se non ci sono terremoti indotti per quest'anno, non ci sono e basta. Non li posso creare perche a me o a qualcun'altro farebbe piacere che ci fossero.</span></span></span></div><div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">E ora, via al dibattito (o come direbbe il personaggio di Nanni Moretti “Nooo, il dibattito no!)</span></span></span></div>Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com23tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-31157441952033933012013-04-29T14:53:00.000+02:002013-04-29T14:53:39.881+02:00I piccoli terremoti scaricano energia?Una domanda che viene sempre posta quando c'è in atto uno sciame sismico: è un bene che ci siano tanti piccoli terremoti che scaricano energia?<br />Di solito la risposta a questa domanda coinvolge passaggi da magnitudo ad energia, scale logaritmiche e quant'altro la sismologia possa mettere in campo per essere poco comprensibile ai più.<br />Ho provato una rappresentazione alternativa che dovrebbe essere (spero) meglio compresa. Sommando l'energia di tutti i terremoti di una sequenza e riconvertendola in magnitudo si ottiene un grafico che dice a quale magnitudo equivale tutta la sequenza sismica, e quindi ci si può fare un'idea di quanto contino tutti assieme i numerosi, piccoli terremoti rispetto alla magnitudo che ci si aspetta in un area. L'esempio è fatto per tre sequenze sismiche che hanno interessato recentemente l'Italia.<br />Partiamo dalla più recente, quella di Città di Castello.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-ie-r_MisrmQ/UX5qiMvL2xI/AAAAAAAAAnc/0BDu_qVsr5Q/s1600/Meq+Citta%CC%80+di+castello.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="476" src="http://4.bp.blogspot.com/-ie-r_MisrmQ/UX5qiMvL2xI/AAAAAAAAAnc/0BDu_qVsr5Q/s640/Meq+Citta%CC%80+di+castello.png" width="640" /></a></div><br />Nell'ultimo mese la sequenza ha rilasciato tanta energia quanto un singolo terremoto da magnitudo 3.9. Siamo ben lontani dai terremoti avuti in passato nell'Appennino Umbro-Marchigiano, con magnitudo oltre 6.<br />Vediamo ora il caso di Sora.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-dt3qKIcB9yY/UX5rGahMeFI/AAAAAAAAAnk/p_y1NOovFs4/s1600/Meq+Sora.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="394" src="http://4.bp.blogspot.com/-dt3qKIcB9yY/UX5rGahMeFI/AAAAAAAAAnk/p_y1NOovFs4/s640/Meq+Sora.png" width="640" /></a></div>Qui la somma di tutti i terremoti registrati negli ultimi 4 anni equivale ad un unico terremoto di magnitudo 4.9<br />Infine, il Pollino.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-g_4c8ME-ZkE/UX5rwKLu6ZI/AAAAAAAAAns/NepQ7MEmOOo/s1600/Meq+Pollino.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="404" src="http://3.bp.blogspot.com/-g_4c8ME-ZkE/UX5rwKLu6ZI/AAAAAAAAAns/NepQ7MEmOOo/s640/Meq+Pollino.png" width="640" /></a></div><br />Questo è un caso interessante. La somma di tutti i terremoti degli ultimi tre anni restituisce una magnitudo equivalente di 5.1; ricordiamo che la scossa più forte delle sequenza in questo caso è stata più grande dei due esempi precedenti, raggiungendo magnitudo 5.0. Per quanto possa sembrare sorpendente, tutti i terremoti prima e dopo questo evento sommati insieme contribuiscono ad alzare la magnitudo equivalente di pochissimo.<br />Questo fa capire come contino assai poco tante scosse piccole di fronte ad una grande.<br /><br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com12tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-12486876452993316502013-04-23T11:09:00.002+02:002013-04-23T11:09:56.064+02:00Lo sciame sismico del Pollino ancora in scenaMentre l'attenzione in questi giorni è attratta dalla <a href="http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/04/21/sequenza-sismica-a-citta-di-castello-pg-aggiornamento-del-21-aprile/" target="_blank">sequenza sismica nei pressi di Città di Castello</a>, si fa sentire ancora dalla popolazione la sequenza del Pollino, con eventi fino a magnitudo 2.9.<br />Purtroppo la sequenza non può ancora considerare conclusa, dato che da quasi un anno (maggio 2012) rimane su un tasso di produttività costante attorno ad una media di un evento di magnitudo maggiore di 1.5 nelle 24 ore, come si vede nella figura qui sotto.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-Dn4tTgRNA7Q/UXZPcJjzwiI/AAAAAAAAAnM/Ga7TKAdy5pg/s1600/Schermata+2013-04-23+a+12.00.28.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="298" src="http://3.bp.blogspot.com/-Dn4tTgRNA7Q/UXZPcJjzwiI/AAAAAAAAAnM/Ga7TKAdy5pg/s640/Schermata+2013-04-23+a+12.00.28.png" width="640" /></a></div><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com16tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-34036697952898224252013-04-23T10:44:00.000+02:002013-04-23T10:44:20.234+02:00Conferenza su Stoccaggio Gas e Sismicità IndottaStasera a Pianengo (CR) partecipo ad una conferenza su Stoccaggio Gas e Sismicità Indotta.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-W8L9iXf8Nkw/UXZJsHVGvXI/AAAAAAAAAm8/rIMGjaUq9NA/s1600/Pianengo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="392" src="http://3.bp.blogspot.com/-W8L9iXf8Nkw/UXZJsHVGvXI/AAAAAAAAAm8/rIMGjaUq9NA/s640/Pianengo.jpg" width="640" /></a></div><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-72498336432128108542013-04-16T13:53:00.000+02:002013-04-16T13:53:05.089+02:00Terremoto Iran-PakistanUna fortissima scossa di terremoto è avvenuta al confine tra Iran e Pakistan. Le prime stime indicano una magnitudo tra 7.5 e 7.8. Molto dibattuta è anche la profondità. La prima stima di profondità è 15 km per USGS, 50 per CSEM-EMSC e 95 per GFZ. Guardando le forma d'onda direi che USGS sbaglia, il che sarebbe bene per i minori effetti che ha un terrenoto più profondo. Osservado le registrazione delle stazioni MATE ed ACOM si vede bene come la fase più energetica sia all'inizio, mentra mancano nella coda del sismogramma le onde superficiali che sono di solito assenti quando il terremoto è profondo.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-tXWnm-EplB4/UW05-VzmBuI/AAAAAAAAAmk/wHrtF1Z97QM/s1600/Schermata+2013-04-16+a+13.39.05.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="260" src="http://3.bp.blogspot.com/-tXWnm-EplB4/UW05-VzmBuI/AAAAAAAAAmk/wHrtF1Z97QM/s640/Schermata+2013-04-16+a+13.39.05.png" width="640" /></a></div><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-r96xzvbMfuQ/UW07X-IGa_I/AAAAAAAAAms/b_oQlrdj4IQ/s1600/ACOM.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="494" src="http://2.bp.blogspot.com/-r96xzvbMfuQ/UW07X-IGa_I/AAAAAAAAAms/b_oQlrdj4IQ/s640/ACOM.jpg" width="640" /></a></div><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com4tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-9741936822114506962013-03-18T13:26:00.000+01:002013-03-18T13:26:48.411+01:00Qual'è il mese dei terremoti?Un po' di tempo fa avevo dato una <a href="http://tersiscio.blogspot.it/2012/10/il-terremoto-vien-di-notte.html" target="_blank">risposta negativa</a> a chi mi chiedeva se i terremoti avvengono preferenzialmente di notte.<br />Adesso c'è chi si chiede se l'attività sismica rallenta agli equinozi ed aumenta ai solstizi, riprendendo la speranza (sempre disillusa) di trovare una semplice periodicità astrale nell'occorenza dei terremoti.<br />Anche in questo caso la risposta è negativa come si vede dall'immagine seguente:<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-DUORsbrQvwY/UUcF8IrXdoI/AAAAAAAAAmM/eDQUc4TaBpU/s1600/Rate:month.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="396" src="http://4.bp.blogspot.com/-DUORsbrQvwY/UUcF8IrXdoI/AAAAAAAAAmM/eDQUc4TaBpU/s640/Rate:month.png" width="640" /></a></div><br />Le tre frecce rosse, parallele tra loro, indicano che il tasso cumulato degli eventi con magnitudo M>3.5 negli ultimi 7 anni in Italia è indipendente dalla data. I soli scostamenti statisticamente significativi corrispondono ad inizio aprile e fine maggio ovvero ai terremoti di Aquila ed Emilia ed ai relativi <i>aftershocks</i>. Insomma, i forti terremoti causano più terremoti di quanto possano fare Sole e Luna.<br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-18097041744295769662013-03-17T17:46:00.002+01:002013-03-17T17:46:46.944+01:00Terremoto 3.2 sul PollinoQuesta mattina un terremoto di magnitudo 3.2 ha colpito l'area del Pollino.<br />Anche se era da tempo che la sequenza in atto non superava magnitudo 3, in termini di produttività non ci sono stati cambiamenti negli ultimi 30-45 giorni. Come si vede dal grafico qui sotto, il tasso di attività era sceso rapidamente verso la metà di Gennaio, ma poi non riesce a scendere stabilmente al di sotto della soglia di 1 evento di magnitudo 1.5 nelle 24 ore.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-kOMXpoQpLCE/UUXy15ReKuI/AAAAAAAAAl8/j8evPkLRFbI/s1600/Schermata+2013-03-17+a+17.28.59.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="288" src="http://4.bp.blogspot.com/-kOMXpoQpLCE/UUXy15ReKuI/AAAAAAAAAl8/j8evPkLRFbI/s640/Schermata+2013-03-17+a+17.28.59.png" width="640" /></a></div><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-67279719691049530042013-03-11T14:12:00.000+01:002013-03-11T14:12:07.608+01:00Convegno su Sismicità IndottaIl giorno 15 Marzo si terrà presso l'Osservatorio Ambientale della Val D'Agri un convegno pubblico sulla sismicità indotta al quale parteciperanno ricercatori di CNR, INGV, OGS e delle Università di Napoli Federico II e della Basilicata.<br />Qui sotto il programma conpleto:<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-dfcBDNPCb38/UT3XyE9i_-I/AAAAAAAAAls/2Hn4Pm-EGqg/s1600/sismicita.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-dfcBDNPCb38/UT3XyE9i_-I/AAAAAAAAAls/2Hn4Pm-EGqg/s1600/sismicita.jpg" /></a></div><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com8tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-8181283860126003882013-03-05T16:47:00.001+01:002013-03-05T16:47:34.626+01:00Argentina, terremoti ed inflazione<span style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Sto partendo da Mendoza dopo una settimana di lavoro con i colleghi argentini dell'Universidad National de Cuyo.</span></span><br /><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Oltre alle cose interessanti per la ricerca scientifica che stiamo portando avanti ho imparato molte cose che andrebbero spiegate a chi in Italia dice che faremmo bene a fare come l'Argentina, dichiarare default, far fallire le banche ed abbandonare l'euro per tornare ad una moneta svalutabile a piacere.</span></div><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">1) le banche nazionali fallite vengono sostituite da banche straniere che in un paese in crisi fanno solo da collettori di pagamenti. Nessuno deposita denaro, quindi niente credito, inclusi i mutui per comprare casa o fare ripartire una impresa in crisi.</span></div><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">2) poiché è vietato importare quasi tutto, la moneta locale non ha un valore reale, e negli stessi uffici di cambio autorizzati si pratica il cambio al nero. Quindi, chi può si tiene in casa ingenti quantità di valuta straniera comprata al nero, in un crescendo di paranoia contro furti e rapine tale che in una città che a me sembra tranquillissima, alcune villette sono cinte di filo spinato come neanche una base militare. Ovviamente, se si subisce il furto di capitali illegali non lo si può denunciare, e questo sicuramente incoraggia i delinquenti.</span></div><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">3) Nell'ottica dell'autarchia per un certo periodo oltre alle importazioni sono state proibite le esportazioni, specialmente nell'agroalimentare, con l'idea che maggiori quantità di beni ne avrebbero abbassato il prezzo sul mercato locale. Peccato che in un paese con molti poveri il pur onesto prezzo di una Bottiglia di Malbec Riserva pochi se lo possano permettere e quindi un prodotto che si sarebbe venduto benissimo sul mercato estero ha rischiato di andare in scadenza invenduto. Ancora peggio per carne, frutta e verdura: i contadini si sono organizzati per tenere fuori dal mercato le materie prime conservandole alla produzione sicuri che l'inflazione galoppante renda più conveniente vendere domani anziché oggi.</span></div><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">4) tutti gli indici di poca vivibilità e coesione sociale, come tasso di criminalità e consumo di droga, hanno subito drastici aumenti.</span></div><div style="-webkit-composition-fill-color: rgba(130, 98, 83, 0.0976563); -webkit-composition-frame-color: rgba(191, 107, 82, 0.496094); -webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 24px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">In tutto questo le misure populistico- autarchiche hanno mandato i ricchi a mendicare per strada? No, anzi chi poteva si è organizzato da tempo comprando proprietà in Cile, Brasile ed Uruguay, mandando i figli a scuola negli </span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Stati Uniti e perfino nella odiata Inghilterra usurpatrice delle Malvinas. Anzi, il riproporre il problema della contesa Falkland/Malvinas agli occhi della classe media sembra un modo per distrarre le classi più povere dai problemi dell'economia reale del paese. Insomma, il populismo autarchico danneggia maggiormente i poveri rispetto ai ricchi. Una volta questo lo si sarebbe definito piuttosto di destra, alla faccia della fine delle ideologie.</span></div>Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com7tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-21642129283132705812013-02-25T15:19:00.000+01:002013-02-25T15:19:16.831+01:00Geyser in Emilia?<b><span style="font-size: large;">D. </span></b>... volevo sottoporle alcuni interrogativi che recentemente sono stati avanzati dalla stampa locale e che ci hanno creato confusione, dubbi e timori (io vivo vicino Ferrara)...<br />E' vero che la faglia di Ferrara non ha rilasciato energia, come si afferma qui: http://www.estense.com/?p=265214 ?<br />Ricordo anche la dichiarazione preoccupata della Commissione Grandi Rischi riguardante appunto la zona più a est, quella più vicina a Ferrara, dichiarazione che la popolazione non ha compreso bene e che è rimasta come in sospeso.<br />Adesso saltano fuori pure questi fenomeni naturali forse un po' inusuali in questo periodo non di piena del Po: http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/2013/02/21/848866-ferrara_come_garfagnana_geyser_copparo_forse_spie_future_scosse.shtml<br />Certo, non so quanto possano dirci su quello che sta eventualmente succedendo sotto terra...<br />Infine, mi chiedo, se la faglia di Ferrara non si è "mossa", le piccole scosse che si sono avute vicinissimo a Ferrara, o comunque nel settore più ad est, come si inquadrano?<br /><br /><span style="font-size: large;">R. </span>Per rispondere a questo quesito ho raccolto informazioni da esperti che lavorano in zona e che ringrazio.<br />Il fenomeno osservato a Copparo difficilmente può essere attribuito ad attività premontrice di un terremoto. Per quanto esistano in Emilia fenomeni come vulcani di fango ed <a href="http://tersiscio.blogspot.it/2012/07/puteometria-ovvero-terremoti-e-pozzi.html" target="_blank">attività idrotermali</a> studiati in passato come possibili precursori, questo non sembra il caso.<br />In Emilia-Romagna esiste una fitta rete di sensori di monitoraggio delle acque sotterranee: durante il recente terremoto <a href="http://www.annalsofgeophysics.eu/index.php/annals/article/view/6139/6140" target="_blank">si sono osservate variazioni </a> co- e post-sismiche ma non pre-sismiche. Il fenomeno in questione poi è fortemente localizzato (un unico punto di uscita). I sedimenti della pianura tendono a sigillare quanto accade in profondità, e dalla temperatura del fenomeno in questione si evince che si sarebbe dovuto aprire un singolo condotto diretto tra 500-1000 metri e la superficie. Data appunto la composizione degli strati intermedi prevalentemente a sedimenti sciolti con lenti argillose (impermeabili), questo appare improbabile a meno che un condotto diretto non ci fosse già.<br />E' già successo in passato che si siano riaperti per usura e vetustà dei vecchi pozzi minerari chiusi perchè improduttivi.<br />Come si vede dalla figura seguente, la banca dati <a href="http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/videpi/kml/webgis.asp" target="_blank">VIDEPI</a> di UNMIG riporta numerosi pozzi perforati e poi chiusi ed abbandonati tra il 1920 ed il 1960, tra cui il <a href="http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/deposito/pozzi/log/pdf/copparo_001.pdf" target="_blank">Pozzo Copparo 1 perforato nel 1942 che riporta attorno ai 400 m la presenza di acqua salata con tracce di gas</a>. Ci sono anche altri pozzi non riportati nella banca dati del ministero, e potrebbe essere stata una di queste perfoarazioni abbandonate a fornire la via di fuga ad acqua e gas verso la superficie.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-vlZR6so3PW8/USs-cqd0AyI/AAAAAAAAAlQ/mia8T5PxOqU/s1600/Schermata+2013-02-25+a+11.34.58.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="526" src="http://1.bp.blogspot.com/-vlZR6so3PW8/USs-cqd0AyI/AAAAAAAAAlQ/mia8T5PxOqU/s640/Schermata+2013-02-25+a+11.34.58.png" width="640" /></a></div><br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com6tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-32032042154633353882013-02-17T19:25:00.002+01:002013-02-17T22:00:04.670+01:00Gli sciami sismici di Sora<div style="text-align: justify;">Ieri notte un terremoto di magnitudo 4.8 ha colpito la zona di Sora. Quest'area è interessata negli ultimi anni da una serie di sequenze sismiche. La principale, prima della scossa di ieri, si era avuta con uno sciame molto produttivo nella seconda parte del 2009, la cui scossa principale era stata di magnitudo 4.1.</div><div style="text-align: justify;">Il confronto tra la sequenza iniziata ieri e quella del 2009 è molto istruttivo per capire perchè si dice sempre che prevedere i terremoti è praticamente impossibile.</div><div style="text-align: justify;">Se si guarda la mappa delle due sequenze, quella del 2009 (ellisse blu) ha prodotto molti eventi vicini tra loro, ma la scossa principale (stella gialla) sembra essere separata da almeno una decina di chilometri dal nucleo principale dello sciame. La sequenza iniziata ieri interessa una zona non particolarmente produttiva nel 2009 (ellisse rossa), ma con vicinanza tra la scossa principale e quelle minori. Si notano anche altri due nuclei di attività pregressa, a Nord-Est e Sud-Ovest.</div><div style="text-align: justify;"><br /></div><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-csK4Zrblums/USEdbiaS0yI/AAAAAAAAAkY/r-S9N9sKiQQ/s1600/MappaSora.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="484" src="http://4.bp.blogspot.com/-csK4Zrblums/USEdbiaS0yI/AAAAAAAAAkY/r-S9N9sKiQQ/s640/MappaSora.png" width="640" /></a></div><br />Se invece si osserva l'andamento delle scosse nel tempo, si osserva un andamento opposto: la sequenza del 2009 ha prodotto scosse di magnitudo prossima alla principale, che coprono tutto l'intervallo tra magnitudo 3.7 e 1.5.<br />Da ieri invece si nota una mancanza di scosse di magnitiudo intermedia, con la scossa di assestamento finora più forte di magnitudo 2.2. Sarebbe un caso veramente singolare se permanesse una differenza di 2.6 punti di magnitudo tra la scossa principale e l'<i>aftershock</i> più grande.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-EQTswq13nzk/USEdDhSSOII/AAAAAAAAAkQ/s4jKEtgdPBU/s1600/sequenzaSora.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="272" src="http://1.bp.blogspot.com/-EQTswq13nzk/USEdDhSSOII/AAAAAAAAAkQ/s4jKEtgdPBU/s640/sequenzaSora.png" width="640" /> </a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>Per i fautori della fuga dopo eventuali scosse di "avvertimento", si nota come il 4.8 sia capitato in un periodo di minima attività, con scosse di magnitudo superiori a 2 assenti da molti mesi. Senza alcun preavviso, quindi.<br /><br />Infine, una immagine del sismogramma registrato alla stazione sismica MATE, dove oltre al terremoto di Sora se ne vedono due poco dopo di magnitudo identica, uno nelle Isole Ionie ed uno in Grecia meridionale.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-k2WbgcIxcQI/USFEmO9wxuI/AAAAAAAAAk0/04oB_VBvOc0/s1600/foto.GIF" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="486" src="http://4.bp.blogspot.com/-k2WbgcIxcQI/USFEmO9wxuI/AAAAAAAAAk0/04oB_VBvOc0/s640/foto.GIF" width="640" /></a></div><br /><br /><br /><br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-72408799232161088092013-02-12T20:10:00.000+01:002013-02-12T22:04:22.353+01:00Sequenza sismica di Claut (PN)Dalla giornata di domenica scorsa si è attivata una sequenza sismica nelle Dolomiti Friulane, a circa 5 km a Nord-Est di Claut (PN). Questa sera si è verificato l'evento fino ad ora più forte, con una magnitudo di 3.8. <br />Questa zona è stata interessata da una sequenza nel 1996 che produsse un terremoto di magnitudo M=4.0 ed uno con M=4.3.<br />La tabella qui sotto riporta la lista completa degli eventi localizzati in questi ultimi giorni dal <a href="http://rts.crs.inogs.it/" target="_blank">Centro di Ricerche Sismologiche dell'OGS</a>:<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/--w0Ur9ky5EA/URquCqJ0AbI/AAAAAAAAAjw/tw29I9FIRzE/s1600/lista.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="406" src="http://4.bp.blogspot.com/--w0Ur9ky5EA/URquCqJ0AbI/AAAAAAAAAjw/tw29I9FIRzE/s640/lista.png" width="640" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>La localizzazione degli terremoti è riportata nella mappa qui sotto. Gli eventi in giallo sono quelli dei giorni scorsi, quelli in rosso di oggi. La sequenza interessa una zona montuosa scarsamente popolata.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-rXj4JOw0lug/URqOVqBMiqI/AAAAAAAAAjM/4NOZ0_A5_Go/s1600/Claut2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="480" src="http://1.bp.blogspot.com/-rXj4JOw0lug/URqOVqBMiqI/AAAAAAAAAjM/4NOZ0_A5_Go/s640/Claut2.png" width="640" /></a></div><br />La figura successiva riporta la registrazione in continuo della stazione CIMO dell'OGS. Si intravedono alcuni eventi microsismici non registrati da un numero sufficente di stazioni per consentirne la localizzazione.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-_erHk0zTifM/URqOTVi7naI/AAAAAAAAAi8/Aq0vivmiVik/s1600/CIMO.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="494" src="http://2.bp.blogspot.com/-_erHk0zTifM/URqOTVi7naI/AAAAAAAAAi8/Aq0vivmiVik/s640/CIMO.jpg" width="640" /></a></div><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-37970338279499210262013-02-11T15:24:00.000+01:002013-02-12T00:45:04.255+01:00Dimissioni del Papa e terremotiCosa hanno in comune le dimissioni del Papa con i terremoti?<br />Qualcuno penserà che già ci attendono nel 2013 due luminose comete, ora le dimissioni del Papa sono un nuovo presagio di sventura, quindi quale catastrofe più emblematica del terremoto potrebbe incombere sull'umanità?<br />In realtà le dimissioni dei papi ed i terremoti hanno un fattore comune sorprendente.<br />Dunque, 5 papi si erano dimessi prima di oggi :<br /><br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-w4yWa8-Wrn0/URj9Wz0anqI/AAAAAAAAAig/jSpix9K2wZg/s1600/tabPapi.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="158" src="http://4.bp.blogspot.com/-w4yWa8-Wrn0/URj9Wz0anqI/AAAAAAAAAig/jSpix9K2wZg/s400/tabPapi.png" width="400" /></a></div><br />Si può elaborare una interessante statistica sui tempi intercorsi tra due dimissioni.<br />Se calcoliamo la media otteniamo 383 anni, mentre la deviazione standard, ovvero la dispersione intorno alla media, è uguale a 387 anni. I due numeri sono quasi uguali e questo suggerisce una cosa veramente singolare. Se dividiamo il secondo per il primo otteniamo un coefficiente detto aperiodicità. Quando la deviazione è piccola perché quasi tutti gli intervalli sono uguali tra di loro e quindi alla amedia, l'aperiodicità tende a 0. Quando ci sono molti eventi ravvicinati separati da intervalli molto lunghi si ottiene un valore di aperiodicità maggiore di 1, sintomo di un comportamento a <i>cluster</i> (raggruppamento). L'aperiodicità delle dimissioni papali è 1.01, ovvero praticamente uguale a 1. Questo numero magico è caratteristico della più casuale delle distribuzioni per gli eventi rari, la distribuzione di Poisson, che è anche quella che seguono i terremoti.<br />Nemmeno l'evento che più dovrebbe essere vicino al divino, la decisione del vicario di Cristo in Terra, può sfuggire alla regola del caso?Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-76912565070976996962013-02-06T19:45:00.000+01:002013-02-06T19:45:03.950+01:00Terremoto a LauriaLa notte scorsa un terremoto di magnitudo 3.1 ha avuto epicentro in prossimità di Lauria. La zona attorno a Monte Alpi era stata interessata da uno sciame tra il 2004 ed il 2005, ed anche nella simicità degli ultimi 8 anni, riportata nella figura qui sotto, si nota come in zona vi siano numerosi eventi, indipendenti e precedenti la sequenza del Pollino più a Sud. Tra gli altri si segnalano un 3.2 il 25 marzo 2010 ed un 3.7 il 9 novembre 2010.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZIyl6qvTei8/URKilWCENpI/AAAAAAAAAiE/gdMmtdrb4Nk/s1600/Schermata+2013-02-06+a+19.35.23.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="440" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZIyl6qvTei8/URKilWCENpI/AAAAAAAAAiE/gdMmtdrb4Nk/s640/Schermata+2013-02-06+a+19.35.23.png" width="640" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><br />Nella registrazione della stazione sismica a lungo periodo MATE, presso l'ASI di Matera, si vede la scossa di Lauria indicata dalla freccia nera, poco prima del grande terremoto di magnitudo 8 che ha colpito le isole Salomone, e la cui traccia (compresa tra le due frecce grigio chiaro) dura quasi tre ore.<br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-bgyc03oDObc/URKiJ_wZohI/AAAAAAAAAh0/k7CJ94oFVrA/s1600/Schermata+2013-02-06+a+10.37.00.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="146" src="http://3.bp.blogspot.com/-bgyc03oDObc/URKiJ_wZohI/AAAAAAAAAh0/k7CJ94oFVrA/s640/Schermata+2013-02-06+a+10.37.00.png" width="640" /></a></div><br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-91408121732880080502013-02-05T00:30:00.000+01:002013-02-05T00:30:02.895+01:00Conviene scappare da un terremoto?In questi giorni si sente ripetere spesso che non c'è nulla di più salvifico durante un terremoto che lasciare le case e rifugiarsi all'aperto, mentre chi parla di sicurezza degi edifici compie "<i>un mero esercizio di stile</i>" (cfr. sentenza CGR/L'Aquila) o si sente dire che "<a href="http://www.francescomerlo.it/?p=1139" target="_blank"><i>è inutile sognare e fare aria fritta sulla friabile edilizia italiana</i></a>". <br />Chi ripete questo mantra temo non abbia visto gli effetti veri di un terremoto, e si è fatto convincere che tutte le vittime si abbiano solo e soltanto all'interno di edifici crollati. Basterebbe quindi prevedere il terremoto (come no, facilissimo) e dire a tutti di uscire di casa.<br />Peccato che prima di crollare un edificio possa subire distacchi parziali di tamponature, cornicioni, tegole, comignoli ed altre parti che cadono da grande altezza. Basta essere colpiti da solo uno di questi detriti per rischiare seriamente di morire.<br />Nel 2011 la città di Lorca in Spagna è stata colpita da un terremoto di magnitudo 5.1, preceduto un'ora e mezza prima da un 4.5. Dopo la prima scossa le persone sono uscite all'aperto, e sono state sorprese dalla seconda scossa mentre erano in strada. Le foto seguenti sono prese dal sito di El Pais e fanno tragicamente vedere cosa è successo a 7 delle 8 vittime del terremoto di Lorca: uccise da detriti di parti non strutturali degli edifici rimasti in piedi. Se fossero rimaste all'interno si sarebbero salvate.<br />In questo caso il terremoto si è "previsto" da solo, annunciandosi con un forte foreshock, le persone sono uscite di casa come vorrebbero coloro che ritengono gli investimenti in sicurezza antisismica inutili o addirittura impossibili, eppure sono morte. <br /><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://elpais.com/elpais/imagenes/2011/05/11/album/1305101818_910215_0000000028_album_normal.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="428" src="http://elpais.com/elpais/imagenes/2011/05/11/album/1305101818_910215_0000000028_album_normal.jpg" width="640" /></a></div><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://elpais.com/elpais/imagenes/2011/05/11/album/1305101818_910215_0000000029_album_normal.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="422" src="http://elpais.com/elpais/imagenes/2011/05/11/album/1305101818_910215_0000000029_album_normal.jpg" width="640" /></a></div><br />Il numero di vittime che si trovavano all'aperto o stavano uscendo da edifici è alto anche per altri terremoti: a Christchurch nel febbraio 2011 circa un quarto delle vittime sono state causate da crolli parziali. Io stesso ho parlato con un sopravvissuto che ha visto un suo collega precederlo verso l'uscita di un fabbricato in mattoni e rimanere schiacciato dal crollo della facciata, mentre lui è rimasto all'interno ed ha riportato solo una frattura ad un braccio.<br />Purtroppo, se un edificio è destinato a crollare, difficilmente ci si può portare in salvo scappando. La fase di forte moto del suolo che causa i maggiori danni per un tipico terremoto italiano dura da 5 a 10 secondi. Se si avverte il moto dall'inizio si possono avere a disposizione altri 5 secondi. In 15 secondi, se ci si trova all'interno di un edificio anche ad un piano basso difficilmente si riesce a portarsi all'aperto in un luogo sicuro, lontano da tutti i possibili crolli, considerando anche le difficoltà di deambulazione che un terremoto può causare.<br />A tutti coloro che pensano che vorrebbero essere avvisati per uscire dalle proprie case prima di un terremoto pongo la seguente domanda: se vi dicono che domani cadranno 2 metri di neve, cosa fate? decidete di uscire ed aspettare all'aperto gli effetti della nevicata? La risposta è ovviamente no, <i>perchè vi sentite più sicuri e protetti in casa</i>. Ma cosa sapete di quanto è sicuro il tetto rispetto al peso della neve che cadrà? Probabilmente nulla, ed ignorate che il carico da neve viene tenuto in conto dal progettista secondo tabelle che riportano una macrozonazione del territorio italiano, la quota dell'edificio ed il tempo di ritorno degli eventi nevosi estremi. Insomma, proprio come per il carico da sisma. Ma allora, se ci fidiamo di chi ha progettato e costruito il tetto per resistere alla neve, perchè non ci dobbiamo fidare di chi progetta gli edifici per resistere al terremoto?<br />Certo, ogni tanto qualche tetto cede per la neve così come le case possono non resistere al terremoto, ma non sarebbe meglio investire in sicurezza per le case più vulnerabili anzichè pensare che scappare sia la soluzione migliore? E se non si investe per rendere sicure scuole, ospedali e luoghi di lavoro, cosa aspetterebbe le persone dell'area colpita dopo che il terremoto avrà danneggiato tutte quelle strutture? Assenza di servizi essenziali, disoccupazione, stress post traumatico, abitazioni provvisorie: tutto questo non può essere evitato dalla previsione.<br />Insisto che per me tutti i cittadini hanno diritto di vivere in case sicure, avere scuole ed ospedali disponibili ed efficienti, luoghi di lavoro aperti e produttivi, e non ambire invece ad essere profughi sopravissuti grazie ad una improbabile previsione.<br /><br /><br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-64467906483193664752013-01-28T22:58:00.001+01:002013-01-28T22:58:48.750+01:00Buone notizie per il Pollino?Come già detto in un post precedente, fino al terremoto di magnitudo 5 dello scorso Ottobre la sequenza del Pollino aveva due caratteristiche:<br />1) dimezzamento dei tempi tra due parossismi della sequenza dopo ogni nuovo massimo<br />2) superamento della soglia di attività precedente ad ogni nuovo massimo e mancato rientro nei valori precedenti.<br />Da pochi giorni dopo la scossa di Ottobre si è visto che la dinamica del dimezzamento dei tempi non funziona più. E cosa succede al tasso di attività? Le persone in questi giorni non stanno più percependo scosse, ma è bene andare a vedere cosa succede per le scosse strumentali, di magnitudo almeno 1.5.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-f67NnSGw258/UQbzPgq8AvI/AAAAAAAAAhY/WdeCQD18xFs/s1600/Date_Rate_jan_2013.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="280" src="http://2.bp.blogspot.com/-f67NnSGw258/UQbzPgq8AvI/AAAAAAAAAhY/WdeCQD18xFs/s640/Date_Rate_jan_2013.png" width="640" /></a></div><br />Il grafico blu che indica il numero medio di scosse in 24 ore è finalmente sceso al di sotto del livello di attività minimo di prima della scossa di Ottobre. Si sta avvicinando alla linea arancione, che denota il livello di attività di fine luglio 2102. C'è ancora strada da fare per tornare ai livelli di Aprile 2012 o ancora a quelli di inizio Ottobre 2011. Se continuerà così nelle prossime settimane si potrà finalmente dire che la sequenza si sta esaurendo.Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com5tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-45001197263855145202013-01-27T23:58:00.000+01:002013-01-27T23:58:20.953+01:00Il terremoto in GarfagnanaUn'amica di Porretta Terme, preoccupata per la scossa di venerdi mi chiede lumi sulla sismicità del lato sud dell'Appennino Tosco-Emiliano. Rispondo volentieri dopo aver raccolto un po' di dati che spero chiariscano la situazione.<br />Qui sotto troviamo una figura apparentemente complicata che però contiene tutto quello che ci serve per la spiegazione.<br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/-x39-dIEhF94/UQWqoGHtFbI/AAAAAAAAAg8/1MDOOMXJqw8/s1600/garfagnana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="362" src="http://3.bp.blogspot.com/-x39-dIEhF94/UQWqoGHtFbI/AAAAAAAAAg8/1MDOOMXJqw8/s640/garfagnana.jpg" width="640" /></a></div><br /><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>La stellina gialla è l'epicentro, i pallini gialli sono tutte le scosse successive della sequenza registrate fino a questa sera. I due rettangoli arancioni sono le due faglie presenti nel data base dell'INGV. La faglià più a nord è quella responsabile del grande terremoto della Garfagnana nel 1920. La seconda non ha terremoti storicamente noti (ci torneremo dopo). Il cerchio a spicchi centrato sull'epicentro è il meccanismo focale, ovvero il modello della faglia e degli sforzi responsabili di questa sequenza. Questo lo ha ricavato l'INGV e come si vede è uguale a quello calcolato dall'OGS, quello in alto a destra. Siamo quindi sicuri che questo modello è attendibile, ma cosa significa? I due archi che tagliano il cerchio sono i due possibili piani di faglia, mentre la forma ci indica che il terremoto è avvenuto su di una faglia trascorrente. Il modello di meccanismo focale non riesce a distinguere quale delle due faglie tra loro perpendicolari sia la responsabile del terremoto, ma l'allungamento in direzione nordest-sudovest degli epicentri delle scosse di assestamento ci indica chiaramente che quella è la faglia che si è mossa. E adesso che sappiamo che il terremoto è avvenuto su di una faglia trascorrente NE-SW cosa possiamo dire di più? Questo terremoto conferma le teorie più accreditate su come avvengano i terremoti in Appennino: ci sono grandi faglie i cui lembi scorrono uno sotto l'altro, il cui asse maggiore è parallelo alla direzione degli Appennini e sulle quali avvengono i grandi terremoti; poi ci sono altre faglie più piccole, perpendicolari alle precendenti i cui lembi scorrono uno a fianco all'altro per accomodare i movimenti tra le due faglie maggiori. Riassumendo, questo terremoto ci dice che è sensato pensare che a fianco della grande faglia a nord-ovest che ha dato il terremoto del 1920 ce ne sia un'altra di cui non conosciamo ancora terremoti storicamente noti. Sono due pezzi di un domino vincolati da una cerniera che ora si è mossa. Dato che un pezzo si è gia mosso "poco" tempo fa (90 anni sono niente per la geologia) è ragionevole pensare che prima o poi si muoverà anche l'altro. Potrebbero passare altri 90 anni, ma anche molti di più o (purtroppo per noi) molti di meno. Andando a vedere i cataloghi storici troviamo verso la fine del XI secolo due terremoti che hanno danneggiamenti noti in un solo punto, rispettivamente Pistoia e Pisa. Uno di questi due potrebbe essere stato il forte terremoto che manca all'appello e le cui informazioni dalla zona epicentrale non ci sono mai pervenute e che ha lasciato tracce storiche solo in una città.<br />Infine, la posizione della faglia a sud potrebbe essere in realtà più spostata verso il crinale appenninico, almeno a giudicare da dove sono posizionati gli epicentri che dovrebbero stare vicini al suo fianco ovest. Questa non è una buona notizia per gli amici che stanno sul versante emiliano, dato che la sorgente potrebbe essere più vicina di quanto finora ipotizzato.<br /><br />Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com10tag:blogger.com,1999:blog-5427310679642481874.post-35348025950683279682013-01-22T22:27:00.000+01:002013-01-22T22:59:33.844+01:00Ancora su sentenza CGR-L'AquilaPer discutere compiutamente sulla sentenza CGR-L'Aquila ci vorrebbe un super esperto con due lauree, una in geofisica ed una in giurisprudenza.<br />Io ero convinto che la responsabilità penale fosse individuale, ma questa sentenza sembra dovermi convincere che ci sono dei concorsi di colpa per cui uno diventa responsabile assieme a un gruppo in cui è "psicologicamente" coinvolto.<br />Avendo solo una delle due lauree, commento prima quello che penso di sapere e poi quello che so di non sapere, ma che mi sembra il punto focale nel dibattito su "l'asservimento della scienza".<br />1) Nella sentenza, la lunga disquisizione sugli effetti del terremoto manca di un aspetto fondamentale: la variabilità locale degli effetti del terremoto. Il giudice si informa tramite esperti su accelerazioni di picco ed altri parametri del moto del suolo e conclude che visto che gli edifici crollati sono una piccola percentuale, il terremoto non ha avuto niente di anomalo. Vero solo in parte, se guardiamo a <u>dove</u> sono crollati gli edifici. Molte delle vittime i cui familiari erano parte civile nel processo erano residenti ad Onna. Chiunque abbia lavorato sulla zona colpita dal sisma del 2009 sa benissimo che Onna è un caso emblematico di localizzazione degli effetti: in un km di distanza si passa dal VI grado di intensità a Monticchio al IX grado di Onna. Onna è stato uno dei centri più studiati durante la fase di microzonazione per la ricostruzione, e gli effetti di amplificazione di sito sono stati molto evidenti in quella ed altre località. Tra i molti articoli pubblicati al riguardo ne segnalo due liberamente scaricabili: <a href="http://www2.ogs.trieste.it/bgta/provapage.php?id_articolo=526" target="_blank">Boncio et alii</a> e <a href="http://www2.ogs.trieste.it/bgta/provapage.php?id_articolo=528" target="_blank">Gallipoli et alii.</a><br />2) Il giudice tiene a precisare che non usa il senno di poi e non esamina gli imputati sapendo che c'è stato un terremoto che al momento della riunione della CGR non si sapeva se sarebbe avvenuto. Però c'è un fantasma che si agita ed è la famosa scossa "premonitrice" della notte prima. Quella scossa di magnitudo superiore a 3 che allarma la popolazione potrebbe benissimo non esserci stata, non è quella a determinare l'occorrenza del terremoto. Ma nel momento in cui avviene nessuno avrebbe potuto dire che da lì a qualche ora sarebbe arrivata la scossa principale (ad esempio, c'era stata un'altra scossa di magnitudo 3 due giorni prima, menzionata anche nella sentenza). Il fatto che le persone siano rimaste in casa dopo quella scossa perchè rassicurate è il filo conduttore del processo. Ma se quella scossa non ci fosse stata le persone sarebbero rimaste in casa comunque e l'intero processo non si sarebbe tenuto? La disinformazione di cui sono accusati gli esperti diventa tale solo se c'è una scossa premonitrice (che diventa tale con il senno di poi)? Sono per me alcuni misteri della azione penale, che hanno il loro simmetrico nelle indagini che non si sono svolte per le case crollate senza fare vittime (gli esempi più noti a San Gregorio e la scuola di Goriano Sicoli). Alla magistratura sembra non interessare se ci sono stati degli illeciti nella progettazione e realizzazione a meno che non ci siano state vittime. Vedremo più avanti che in effetti al giudice non interessa se le case sono costruite male. <br />3) Il giudice impiega decine di pagine arrampicandosi su singole parole per trovare una rassicurazione che non è così evidente dal verbale della CGR. Alcuni esperti (e qui torniamo alle responsabilità dei singoli) esprimono a verbale la loro preoccupazione e non rassicurano affatto. La storia dello scarico di energia come evento favorevole non sta scritta da nessuna parte nel verbale dlla CGR. La preoccupante innovazione della sentenza è l'obbligo di apparire in televisione. Al responsabile del Centro Nazionale Terremoti non viene chiesto di fare il suo lavoro, raccogliere dati, presentarli ad una commissione, mettere dichiarazioni a verbale e tornare a fare il suo lavoro. No, avrebbe dovuto fare la rassegna stampa di giornali e radio e, anziché leggere sismogrammi, passare il tempo a chiedere di apparire in TV a smentire il vice capo della Protezione Civile a cui per legge spetta l'obbligo della comunicazione. Se la comunicazione non riporta fedelmente quanto messo a verbale, il giudice non dovrebbe farne un caso di responsabilità personale? A me sembra più preordinata la sentenza che non la riunione. Ma come, il Pubblico Ministero ha sul banco degli imputati Bertolaso e chiedendogli della famosa intercettazione telefonica spende tempo a disquisire su "operazione mediatica in che senso" e non gli chiede con chi fosse d'accordo? Bertolaso nell'intercettazione fa tre nomi su sette, e nessuno gli chiede "scusi, giusto prima di condannarli per omicidio, lei era veramente d'accordo con quei tre? E nel caso di risposta affermativa, lei era d'accordo anche con gli altri quattro?". Anche perché leggendo il verbale con il senno di poi si scopre che sarà un caso, ma i meno preoccupati sembrano proprio i tre dell'intercettazione, mentre quelli che fanno dichiarazioni più preoccupate sono gli altri quattro. Tra assolvere tutti gli imputati o condannarli tutti ci sarebbe anche la possibilità di condannare gli eventuali colpevoli e assolvere gli innocenti, ma sembra che questo non interessi a nessuno. Sentenza esemplare o liberi tutti.<br /><br />Infine riporto per chi non avrà tempo e voglia di leggersi tutta la sentenza il paragrafo secondo me più preoccupante (pagg. 296-297), che contemporaneamente delegittima gli sforzi per il miglioramento del patrimonio edilizio e assolve preventivamente gli amministratori pubblici che non sono intevenuti sugli immobili di loro pertinenza:<br /><span style="font-style: italic;">"La tesi secondo la quale l’attività di riduzione del rischio sismico consiste solo nel miglioramento delle norme sismiche, negli interventi di consolidamento strutturale preventivo e nella riduzione della vulnerabilità delle struttureesistenti ... dunque, non costituisce solo oggetto di una eccezione difensiva ma rappresenta, secondo gli imputati, il prevalente, se non addirittura l’unico, strumento di mitigazione del rischio sismico. Tale tesi difensiva appare assolutamente infondata. <b>In tema di valutazione e di mitigazione del rischio sismico, l’affermazione secondo la quale “l’unica difesa dai terremoti consiste nel rafforzare le costruzioni e migliorare le loro capacità di resistere al terremoto” appare tanto ovvia quanto inutile.</b><br />...<br />Tale affermazione è inutile perché fornisce una indicazione non attuabile in concreto e pressochè impraticabile. I Comuni italiani, quasi tutti caratterizzati da estesi centri storici risalenti nei secoli, richiederebbero, per rafforzare le costruzioni esistenti e migliorare la loro capacità di resistere al terremoto,risorse finanziarie talmente ingenti da risultare concretamente indisponibili.<br />Per quanto riguarda, più specifcamente, la città di L’Aquila, la particolarità del suo patrimonio edilizio, analiticamente descritta nel cd. Rapporto Barberi, rende evidente come non è seriamente attuabile il proposito di ridurre il rischio sismico attaverso il richiamo alla attività di “messa a norma”. Per tali motivi <b>non appare possibile sostenere che la diffusione del cd. Rapporto Barberi possa aver determinato l’esaurimento dei compiti di analisi del rischio</b> e di corretta e completa informazione gravanti sugli imputati alla data del 31.3.09 <b>e che, a partire da tale diffusione, possono confgurarsi profli di responsabilità solo per gli amministratori pubblici che non hanno provveduto all’adeguamento sismico</b> degli edifci.</span>" Marco Mucciarellihttp://www.blogger.com/profile/08631482697921234712noreply@blogger.com23