martedì 23 aprile 2013

Lo sciame sismico del Pollino ancora in scena

Mentre l'attenzione in questi giorni è attratta dalla sequenza sismica nei pressi di Città di Castello, si fa sentire ancora dalla popolazione la sequenza del Pollino, con eventi fino a magnitudo 2.9.
Purtroppo la sequenza non può ancora considerare conclusa, dato che da quasi un anno (maggio 2012) rimane su un tasso di produttività costante attorno ad una media di un evento di magnitudo  maggiore di 1.5 nelle 24 ore, come si vede nella figura qui sotto.

Conferenza su Stoccaggio Gas e Sismicità Indotta

Stasera a Pianengo (CR) partecipo ad una conferenza su Stoccaggio Gas e Sismicità Indotta.

martedì 16 aprile 2013

Terremoto Iran-Pakistan

Una fortissima scossa di terremoto è avvenuta al confine tra Iran e Pakistan. Le prime stime indicano una magnitudo tra 7.5 e 7.8. Molto dibattuta è anche la profondità. La prima stima di profondità è 15 km per USGS, 50 per CSEM-EMSC e 95 per GFZ. Guardando le forma d'onda direi che USGS sbaglia, il che sarebbe bene per i minori effetti che ha un terrenoto più profondo. Osservado le registrazione delle stazioni MATE ed ACOM si vede bene come la fase più energetica sia all'inizio, mentra mancano nella coda del sismogramma le onde superficiali che sono di solito assenti quando il terremoto è profondo.




lunedì 18 marzo 2013

Qual'è il mese dei terremoti?

Un po' di tempo fa avevo dato una risposta negativa a chi mi chiedeva se i terremoti avvengono preferenzialmente di notte.
Adesso c'è chi si chiede se l'attività sismica rallenta agli equinozi ed aumenta ai solstizi, riprendendo la speranza (sempre disillusa) di trovare una semplice periodicità astrale nell'occorenza dei terremoti.
Anche in questo caso la risposta è negativa come si vede dall'immagine seguente:

Le tre frecce rosse, parallele tra loro, indicano che il tasso cumulato degli eventi con magnitudo M>3.5 negli ultimi 7 anni in Italia è indipendente dalla data. I soli scostamenti statisticamente significativi corrispondono ad inizio aprile e fine maggio ovvero ai terremoti di Aquila ed Emilia ed ai relativi aftershocks. Insomma, i forti terremoti causano più terremoti di quanto possano fare Sole e Luna.


domenica 17 marzo 2013

Terremoto 3.2 sul Pollino

Questa mattina un terremoto di magnitudo 3.2 ha colpito l'area del Pollino.
Anche se era da tempo che la sequenza in atto non superava magnitudo 3, in termini di produttività non ci sono stati cambiamenti negli ultimi 30-45 giorni. Come si vede dal grafico qui sotto, il tasso di attività era sceso rapidamente verso la metà di Gennaio, ma poi non riesce a scendere stabilmente al di sotto della soglia di 1 evento di magnitudo 1.5 nelle 24 ore.


lunedì 11 marzo 2013

Convegno su Sismicità Indotta

Il giorno 15 Marzo si terrà presso l'Osservatorio Ambientale della Val D'Agri un convegno pubblico sulla sismicità indotta al quale parteciperanno ricercatori di CNR, INGV, OGS e delle Università di Napoli Federico II e della Basilicata.
Qui sotto il programma conpleto:

martedì 5 marzo 2013

Argentina, terremoti ed inflazione

Sto partendo da Mendoza dopo una settimana di lavoro con i colleghi argentini dell'Universidad National de Cuyo.
Oltre alle cose interessanti per la ricerca scientifica che stiamo portando avanti ho imparato molte cose che andrebbero spiegate a chi in Italia dice che faremmo bene a fare come l'Argentina, dichiarare default, far fallire le banche ed abbandonare l'euro per tornare ad una moneta svalutabile a piacere.
1) le banche nazionali fallite vengono sostituite da banche straniere che in un paese in crisi fanno solo da collettori di pagamenti. Nessuno deposita denaro, quindi niente credito, inclusi i mutui per comprare casa o fare ripartire una impresa in crisi.
2) poiché è vietato importare quasi tutto, la moneta locale non ha un valore reale, e negli stessi uffici di cambio autorizzati si pratica il cambio al nero. Quindi, chi può si tiene in casa ingenti quantità di valuta straniera comprata al nero, in un crescendo di paranoia contro furti e rapine tale che in una città che a me sembra tranquillissima, alcune villette sono cinte di filo spinato come neanche una base militare. Ovviamente, se si subisce il furto di capitali illegali non lo si può denunciare, e questo sicuramente incoraggia i delinquenti.
3) Nell'ottica dell'autarchia per un certo periodo oltre alle importazioni sono state proibite le esportazioni, specialmente nell'agroalimentare, con l'idea che maggiori quantità di beni ne avrebbero abbassato il prezzo sul mercato locale. Peccato che in un paese con molti poveri il pur onesto prezzo di una Bottiglia di Malbec Riserva pochi se lo possano permettere e quindi un prodotto che si sarebbe venduto benissimo sul mercato estero ha rischiato di andare in scadenza invenduto. Ancora peggio per carne, frutta e verdura: i contadini si sono organizzati per tenere fuori dal mercato le materie prime conservandole alla produzione sicuri che l'inflazione galoppante renda più conveniente vendere domani anziché oggi.
4) tutti gli indici di poca vivibilità e coesione sociale, come tasso di criminalità e consumo di droga, hanno subito  drastici aumenti.
In tutto questo le misure populistico- autarchiche hanno mandato i ricchi a mendicare per strada? No, anzi chi poteva si è organizzato da tempo comprando proprietà in Cile, Brasile ed Uruguay, mandando i figli a scuola negli Stati Uniti e perfino nella odiata Inghilterra usurpatrice delle Malvinas. Anzi, il riproporre il problema della contesa Falkland/Malvinas agli occhi della classe media sembra un modo per distrarre le classi più povere dai problemi dell'economia reale del paese. Insomma, il populismo autarchico danneggia maggiormente i poveri rispetto ai ricchi. Una volta questo lo si sarebbe definito piuttosto di destra, alla faccia della fine delle ideologie.

lunedì 25 febbraio 2013

Geyser in Emilia?

D. ... volevo sottoporle alcuni interrogativi che recentemente sono stati avanzati dalla stampa locale e che ci hanno creato confusione, dubbi e timori (io vivo vicino Ferrara)...
E' vero che la faglia di Ferrara non ha rilasciato energia, come si afferma qui: http://www.estense.com/?p=265214 ?
Ricordo anche la dichiarazione preoccupata della Commissione Grandi Rischi riguardante appunto la zona più a est, quella più vicina a Ferrara, dichiarazione che la popolazione non ha compreso bene e che è rimasta come in sospeso.
Adesso saltano fuori pure questi fenomeni naturali forse un po' inusuali in questo periodo non di piena del Po: http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/2013/02/21/848866-ferrara_come_garfagnana_geyser_copparo_forse_spie_future_scosse.shtml
Certo, non so quanto possano dirci su quello che sta eventualmente succedendo sotto terra...
Infine, mi chiedo, se la faglia di Ferrara non si è "mossa", le piccole scosse che si sono avute vicinissimo a Ferrara, o comunque nel settore più ad est, come si inquadrano?

R.   Per rispondere a questo quesito ho raccolto informazioni da esperti che lavorano in zona e che ringrazio.
Il fenomeno osservato a Copparo difficilmente può essere attribuito ad attività premontrice di un terremoto. Per quanto esistano in Emilia fenomeni come vulcani di fango ed attività idrotermali studiati in passato come possibili precursori, questo non sembra il caso.
In Emilia-Romagna esiste una fitta rete di sensori di monitoraggio delle acque sotterranee: durante il recente terremoto si sono osservate variazioni  co- e post-sismiche ma non pre-sismiche. Il fenomeno in questione poi è fortemente localizzato (un unico punto di uscita). I sedimenti della pianura tendono a sigillare quanto accade in profondità, e dalla temperatura del fenomeno in questione si evince che si sarebbe dovuto aprire un singolo condotto diretto tra 500-1000 metri e la superficie. Data appunto la composizione degli strati intermedi prevalentemente a sedimenti sciolti con lenti argillose (impermeabili),  questo appare improbabile a meno che un condotto diretto non ci fosse già.
E' già successo in passato che si siano riaperti per usura e vetustà dei vecchi pozzi minerari chiusi perchè improduttivi.
Come si vede dalla figura seguente, la banca dati VIDEPI di UNMIG riporta numerosi pozzi perforati e poi chiusi ed abbandonati tra il 1920 ed il 1960, tra cui il Pozzo Copparo 1 perforato nel 1942 che riporta attorno ai 400 m la presenza di acqua salata con tracce di gas. Ci sono anche altri pozzi non riportati nella banca dati del ministero, e potrebbe essere stata una di queste perfoarazioni abbandonate a fornire la via di fuga ad acqua e gas verso la superficie.




domenica 17 febbraio 2013

Gli sciami sismici di Sora

Ieri notte un terremoto di magnitudo 4.8 ha colpito la zona di Sora. Quest'area è interessata negli ultimi anni da una serie di sequenze sismiche. La principale, prima della scossa di ieri, si era avuta con uno sciame molto produttivo nella seconda parte del 2009, la cui scossa principale era stata di magnitudo 4.1.
Il confronto tra la sequenza iniziata ieri e quella del 2009 è molto istruttivo per capire perchè si dice sempre che prevedere i terremoti è praticamente impossibile.
Se si guarda la mappa delle due sequenze, quella del 2009 (ellisse blu) ha prodotto molti eventi vicini tra loro, ma la scossa principale (stella gialla) sembra essere separata da almeno una decina di chilometri dal nucleo principale dello sciame. La sequenza iniziata ieri interessa una zona non particolarmente produttiva nel 2009 (ellisse rossa), ma con vicinanza tra la scossa principale e quelle minori. Si notano anche altri due nuclei di attività pregressa, a Nord-Est e Sud-Ovest.



Se invece si osserva l'andamento delle scosse nel tempo, si osserva un andamento opposto: la sequenza del 2009 ha prodotto scosse di magnitudo prossima alla principale, che coprono tutto l'intervallo tra magnitudo 3.7 e 1.5.
Da ieri invece si nota una mancanza di scosse di magnitiudo intermedia, con la scossa di assestamento finora più forte di magnitudo 2.2. Sarebbe un caso veramente singolare se permanesse una differenza di 2.6 punti di magnitudo tra la scossa principale e l'aftershock più grande.

Per i fautori della fuga dopo eventuali scosse di "avvertimento", si nota come il 4.8 sia capitato in un periodo di minima attività, con scosse di magnitudo superiori a 2 assenti da molti mesi. Senza alcun preavviso, quindi.

Infine, una immagine del sismogramma registrato alla stazione sismica MATE, dove oltre al terremoto di Sora se ne vedono due poco dopo di magnitudo identica, uno nelle Isole Ionie ed uno in Grecia meridionale.






martedì 12 febbraio 2013

Sequenza sismica di Claut (PN)

Dalla giornata di domenica scorsa si è attivata una sequenza sismica nelle Dolomiti Friulane, a circa 5 km a Nord-Est di Claut (PN). Questa sera si è verificato l'evento fino ad ora più forte, con una magnitudo di 3.8.
Questa zona è stata interessata da una sequenza nel 1996 che produsse un terremoto di magnitudo M=4.0 ed uno con M=4.3.
La tabella qui sotto riporta la lista completa degli eventi localizzati in questi ultimi giorni dal Centro di Ricerche Sismologiche dell'OGS:

La localizzazione degli terremoti è riportata nella mappa qui sotto. Gli eventi in giallo sono quelli dei giorni scorsi, quelli in rosso di oggi. La sequenza interessa una zona montuosa scarsamente popolata.


La figura successiva riporta la registrazione in continuo della stazione CIMO dell'OGS. Si intravedono alcuni eventi microsismici non registrati da un numero sufficente di stazioni per consentirne la localizzazione.