giovedì 24 novembre 2011

Sequenza sismica del Pollino

 Ieri pomeriggio la popolazione del Mercure/Pollino ha distintamente avvertito una scossa di terremoto che l'INGV ha regitrato come magnitudo 3.6. Si trattta della più intensa scossa di una sequenza in atto da tempo. Dall'inizio del 2010 si sono registrate oltre 500 scosse. E' interessante notare come fino ad oggi la sequenza riproduca l'andamento dell'episodio dell'Ottobre 2010 (vedi disegno sotto). Da molte scosse di piccola magnitudo emergono un certo numero di scosse sopra magnitudo 2 che culminano con un evento di magnitudo 3.7. A questo evento sono seguiti quasi due mesi di quescienza. Sarà interessante seguire la evoluzione attuale per vedere se anche in questo caso la sequenza diminuisca o meno di intensità.

Molto interessante la distribuzione sul territorio delle scosse di questa sequenza (in giallo nell'immagine sottostante) che appare complementare e non sovrapposta alla sequenza del forte terremoto al confine calabro-lucano nel 1998 (in rosso). A chi chiede se ci si deve preoccupare, la migliore risposta è che dei terremoti bisogna sempre pre-occuparsene, ovvero pensarci prima, ad esempio seguendo i consigli della campagna infornativa Terremoto Io Non Rischio (per i più video dipendenti sono utili anche le pillole di consigli disponibili qui.)

giovedì 27 ottobre 2011

Terremoti a Brienza

Due terremoti di magnitudo 3 si sono verificati questa notte e questo pomeriggio tra Brienza ed il Vallo di Diano. La registrazione alla stazione di Matera evidenzia quanto siano simili le forme d'onda.

mercoledì 19 ottobre 2011

Domande sulla pericolosità locale

D Una informazione circa gli studi di pericolosità sismica.
Nelle ICMS al par. 1.4 “Definizioni” si legge che “… la pericolosità sismica di base calcola, per una certa regione e in un determinato periodo di tempo, i valori di parametri corrispondenti a prefissate probabilità di eccedenza. ... La scala di studio è solitamente regionale. Una delle finalità di questi studi è la classificazione sismica a vasta scala del territorio, finalizzata alla programmazione delle attività di prevenzione e alla pianificazione dell’emergenza. Costituisce una base per la definizione del terremoto di riferimento per studi di microzonazione sismica.
Mentre in Pericolosità sismica locale si legge: ".... Lo studio della pericolosità sismica locale è condotto a scala di dettaglio partendo dai risultati degli studi di pericolosità sismica di base (terremoto di riferimento) e analizzando i caratteri geologici, geomorfologici geotecnici e geofisici del sito; permette di definire le amplificazioni locali e la possibilità di accadimento di fenomeni di instabilità del terreno....." Tutto questo mi sembra che indica che un determinato Comune non può (o non gli conviene) dare avvio a studi di M.S. se prima la Regione di appartenenza non ha effettuato il suo studio a scala regionale. Lei cosa ne pensa?

R Il termine "regione" in sismologia non è sinonimo di "Regione". L'ente locale, con la "R" maiuscola non coincide con il significato di regionale in sismologia che significa "tra i 100 ed i 1000" km.
Al di là di questa possibile confusione semantica, spettava alle Regioni recepire gli studi nazionali fatti nel 2003 per classificare il territorio in macro-zone (classi da 1 a 4). Tutte le regioni hanno ottemperato all'obbligo, nella maggior parte dei casi recependo i valori dello studio nazionale senza modifiche.
Un comune, dopo le nuove carte di pericolosità delle NTC08, può in ogni caso fare partire studi di microzonazione. Al primo livello, per esempio, si ottiene una classificazione relativa che non dipende dal livello di base della pericolosità sismica comunale. Dal secondo livello in poi la cosa si complica ma on è impossibile anche in assenza di studi più dettagliati che forniscano il livello di accelerazione o le coppie magnitudo distanza sulle quali basare lo studio.

mercoledì 24 agosto 2011

Precursori dei terremoti

Passeggiando sul molo incontrate un amico pescatore appena sceso dalla sua barca che vi mostra un tonnetto di due chili e vi racconta di come lui abbia un metodo infallibile per catturarli, a base di esche segretissime, canne esoteriche e qualcos'altro che non capite bene.
Se siete un amico credulone vi complimentate con lui, ma se siete un redattore della serissima Rivista Internazionale della Pesca d'Altura, prima di pubblicare il suo metodo volete sapere:
1) tutte le volte che esce a pesca prende qualcosa?
2) racconta delle volte in cui non ha mai preso niente?
3) non è che per caso quello della barca vicina prende più pesci e più spesso di lui?
4) qual'è la probabilità media di prendere un pesce per puro caso, anche da parte del pescatore più sfigato in quel tratto di mare?
Con i precursori dei terremoti, le cure per il cancro, gli avvistamenti degli UFO, e finanche la pietra filosofale, il Graal e le teorie sulla fine del mondo valgono le stesse regole:
1) Attendibilità
2) Ripetibilità
3) Confutabilità

sabato 21 maggio 2011

Ancora domande su Belfagor

Ho da poco scaricato BELFAGOR, però ho difficoltà nel capire come funziona e
quali parametri devo inserire.
Io ho seguito la seguente procedura:
Su File si apre Load reference spectrum e scelgo il tipo di sito,
poi vado su processing e seleziono parameters.

in stop after this many iterations, cosa devo inserire e soprattutto  a quali
iterazioni di calcolo si riferisce?
Al numero di tentativi per convergere allo spetto target. Di solito 5 è sufficiente
in shallows alluvium quale condizione considera?
Quella prevista dalla classificazione di Sabetta e Pugliese 1986, spessori decametrici
in time step a quali intervalli di tempo si riferisce?
al campionamento dell'accelerogramma. di solito 100 Hz=0.01 s
ed in start time? a quale inizio si riferisce?
Al fatto che se il terremoto viene generato a distanza la serie temporale parte dall'origine dell'evento e quindi ci sarà un tratto vuoto prima dell'inizio del terremoto sintetico. Aumentare start time serve per togliere dati inutili per le analisi strutturali al passo.
e deep alluvium a quale condizione si riferisce?
Anche qui a quella prevista dalla classificazione di Sabetta e Pugliese 1986, spessori ettometrici
number of leading o's before timehistory quale valore devo inserire?
10-20 è più che sufficiente
  e stop when rms is less than a quali valori si riferisce?
E' il parametro che controlla la convergenza. Più è piccolo più il programma impiega tempo o potrebbe non convergere.
ed il final time a quale tempo finale si riferisce alla durata
dell'accelerometro ossia 20 sec?
Sì, è la durata complessiva dell'accelerogramma, anche qui per evitare lunghe code di valori piccoli che non servono per i progettisti
Vorrei sapere dove posso trovare qualcosa per capirne il funzionamento.
Il programma implementa la teoria descritta in un articolo scaricabile qui:
http://bssa.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/86/2/337

Bendandi aveva previsto il terremoto in Spagna!

Scoperto nella redazione di Voyager il documento su cui si basava la "falsa" previsione di Bendandi circa il terremoto a Roma. La previsione era esatta, ed è evidente la manipolazione effettuata dai servizi segreti dell'INGV per screditare Bendandi e tutti i previsori.