sabato 27 marzo 2010

Cicogne in volo

Stavolta un post che non tratta di terremoti e nemmeno di una sciocchezza: oggi pomeriggio 4 cicogne bianche hanno sorvolato casa mia, a quota bassa sulla città. Volavano lente verso sud-ovest e quindi è probabile che stiano cercando un posto per nidificare. Speriamo che atterrino all'Oasi del WWF al Pantano di Pignola. Comunque uno spettacolo raro e bellissimo.

giovedì 25 marzo 2010

Terremoto al Confine Calabro-Lucano


Alle 18:30 ora locale si è verificato un terremoto pochi km a sud di Lauria, stimato da INGV di magnitudo 3.3. La figura seguente riporta la registrazione alla stazione di Matera.

lunedì 22 marzo 2010

Convegno a L'Aquila

Venerdì scorso si è tenuto a L'Aquila un convegno alla presenza del Prof. Nakamura dal titolo "The Dynamic Interaction of Soil-structure".
Ho presentato un intervento su tre esempi:
1) un crollo a San Gregorio
2) il monitoraggio del municipio di Navelli
3) l'interazione con le regsitrazioni in campo libero da parte di strutture che ospitano accelerometri RAN
Il file PDF della presentazione è scaricabile qui.

Grandi Terremoti: quanto spesso e quanto dannosi?

Sono recentemente usciti due articoli che rispondono a domande che vengono poste spesso dopo i terremoti in Cile ed Haiti.
La prima riguarda la frequenza dei forti terremoti e la preoccupazione che ora ce ne siano più che in passato. Questa figura (tratta da qui) risponde al quesito:
I grandi terremoti occorono a caso e questa distribuzione casuale li fa apparire a volte addensati (il termine usato è cluster). In passato ci sono stati periodi con frequenze maggiori, come intorno agli anni '60 del secolo scorso.
Poi c'è il problema dei danni, che sorge dall'intersezione di forti terremoti prossimi alla superficie (pericolosità) con zone densamente popolate (esposizione) e catatterizate da edifici mal costruiti (vulnerabilità). La correlazione tra magnitudo e vittime è quindi molro bassa come mostra la figura seguente tratta da un articolo di R. Bilham su Nature:

domenica 21 marzo 2010

Terremoto al confine Calabro-Lucano

Terremoto al confine tra Calabria e Basilicata, avvertito dalla popolazione del versante calabrese  del Pollino. Nell'immagine la registrazione alla stazione di Matera.

venerdì 12 marzo 2010

Misura delle frequenze di un edificio in vibrazione ambientale

D. In alcune pubblicazioni ho trovato misure in edifici del valore H/V, mentre costrutturi di strumentazioni mi hanno indicato di eseguire nei fabbricati ESCLUSIVAMENTE misure di H/H0, previa operazione di pulizia delle tracce da effetti di sito.
Mi può dare delucidazioni?


R. Dipende da cosa devo stimare.
Se mi serve solo la frequenza del sistema suolo-edificio, una misura H/V in testa all'edificio restituisce la stessa Fo per edifici di più di due piani, ed analizzando le tracce posso stimare anche lo smorzamento. In realtà le frequenze di un edificio si leggono già molto bene dai singoli spettri di Fourier. L'H/V serve solo per separare i moti nel piano dai moti di rocking.
Se voglio separare la frequenza dell'edificio "a base rigida" dalla frequenza dovuta all'interazione suolo struttura, mi servono due misure anche non sincronizzate per fare H/Ho.
Se voglio stimare la forma modale mi servono almeno 2 misure accuratamente sincronizzate (base/top), meglio se 3 (base/metà altezza/top). In questo caso devo avere due strumenti stand-alone con GPS preciso oppure una centralina unica a cui convergano i sensori.
Se sono interessato ai moti rotazionali dovuti ad eccentricità dell'edificio devo fare 2 misure, anche non sincronizzate, per ricavare un rapporto Ha/Hc dove a è un angolo dell'edificio e c è il centro di rigidezza sullo stesso piano.
Se mi interessano moti di rocking o radiazione delle frequenze dell'edificio nel terreno mi servono tre misure anche non sincrone in testa, alla base (interno) e all'esterno in free field.
Se voglio passare dall'analisi nel dominio della frequenza ad analisi di tipo interferometrico per stimare le velocità di propagazione delle onde di taglio nella struttura (ad esempio per localizzare difetti o danni) allora devo disporre di sitemi si registrazione sincronizzati ad ogni piano.
In ogni caso, attenzione ai modi locali, quali quello verticale a membrana che posso avere nel mezzo di un solaio.

mercoledì 10 marzo 2010

Terremoto in Basilicata

Questa notte si è verificato in Basilicata un terremoto di magnitudo 2.9. L'INGV ha localizzato l'evento a 19 km di profondita tra i comuni di Tito, Satriano e Picerno.
La figura riporta la registrazione dell'evento alla stazione di Matera della rete sismica della Basilicata.

lunedì 8 marzo 2010

Terremoto in Turchia

Questa notte, alle 03:30 ora italiana la Turchia è stata colpita da un terremoto di magnitudo 5.9 che ha causato decine di morti.
Le immagini qui sotto sono le regstrazioni dell'evento alle due stazioni a lungo periodo della rete sismica della Basilicata (BA-MATE e BA-PZUN).

venerdì 5 marzo 2010

Non-linearità? Un problema non semplice

Ricercatori e professionisti utilizzano ampiamente il concetto di non linearità dei terreni, supponendo che quanto più è forte un terremoto tanto meno è efficace la sua amplificazione per la diminuzione con la deformazione della sua resistenza agli sforzi di taglio. Poichè fare misure in laboratorio di questi parametri per ogni sito è piuttosto costoso, si utilizzano ampiamente valori di letteratura.
Il terremoto dell'Aquila ha fatto venire qualche dubbio, visto che non ci sono evidenze forti di non-linearità in molte stazioni (vedi questo articolo).
Un articolo appena uscito sul BSSA  illustra i dati registrati in una coppia borehole-superficie per un forte terremoto in Giappone. La figura qui sotto riporta i moduli di degrado invertiti dalle registrazioni confrontati con i classici valori di Seed & Idriss per le sabbie e Vucetic & Dobry per le argille. Su 11 strati considerati, 2 si comportano come previsto, 1 è molto più non lineare dei valori di letteratura e 8 non mostrano nessuna non-linearità.

giovedì 4 marzo 2010