domenica 14 dicembre 2014

Regalatevi 99 € di vera prevenzione antisismica


In questi giorni pre-natalizi si discute tra chi le feste di fine anno non le sopporta, chi ci vede solo una occasione di business che ha cancellato il significato simbolico e chi non rinuncerebbe per nulla al mondo a fare e ricevere regali. Si può poi dibattere se un regalo debba essere solo bello o anche utile, e probabilmente tra i regali utili qualcuno avrà pensato a un prodotto che viene molto reclamizzato su vari media: Guardian SeimAlarm, costo 99 €.
Tecnicamente si tratta di un oggetto comunemente disponibile all'estero da anni, ovvero un rilevatore di onde P, le prime ad arrivare dall'epicentro di un terremoto, quelle responsabili di ciò che una volta veniva chiamato “moto sussultorio” e che precedono le onde S, il “moto ondulatorio”, le più pericolose per gli edifici. Le precedono di quanto? Di un secondo per ogni 8 km di distanza dall'ipocentro. Per chi si fosse trovato a L'Aquila il 6 Aprile 2009, il preavviso sarebbe stato di 1 secondo, a Onna di 2, a Castelnuovo di 3 ed a Navelli (la località con danni strutturali gravi più lontana dall'epicentro) di 4 secondi. Supponete di essere svegliati dalla sirena dell'allarme nel cuore della notte. Impieghereste circa un secondo a svegliarvi, uno a realizzare costa sta succedendo ed un altro a scendere dal letto, se siete giovani e reattivi. Il tempo di preavviso se ne è già andato. Il preavviso per fare cosa? Se la casa è sicura dal punto di vista antisismico, non dovete fare nulla se non mettervi a gattoni sotto un tavolo. Se la casa è destinata a crollare, non riuscireste a raggiungere un posto sicuro in tempo. Se la casa è destinata a rimanere in piedi nonostante riporti danni, conviene comunque rimanere all'interno. All'esterno ci si potrebbe trovare esposti a crolli non strutturali (tegole, camini, balconi e terrazzi) che come hanno dimostrato i terremoti di Lorca e Christchurch, avvenuti in pieno giorno, possono causare dal 50 al 90% delle vittime e la gran parte dei feriti. Scappare di casa non è la scelta migliore, a meno che non siate vicinissimi ad una uscita che da su uno spazio aperto (confesso che durante l'aftershock più forte del terremoto dell'Aquila, la sera del 10 aprile, ero a 3 metri da una porta a vetri aperta e molto ampia che dava su un giardino dell'istituto Reiss Romoli, e sono uscito in contemporanea all'arrivo delle S).
Se la vogliamo mettere da un punto di vista più tecnico, esaminiamo il grafico qui sotto, che riporta il tempo di preallarme di sistemi basati sulla differenza S-P in funzione della distanza, confrontato con l'attenuazione degli effetti in funzione della distanza



Si vede che per un terremoto di intensità epicentrale del nono grado macrosismico, l'area dove si verificano molti crolli ha un raggio di circa 15 km equivalente ad un tempo di preallarme massimo S-P pari a meno di 2 secondi. L'area dove si verificano sporadici crolli ha un tempo di preallarme massimo fino a 3.5 secondi. L'area dove si avranno lievi danni senza crolli concede da 3.5 a 5 secondi. Tempi più lunghi danno il preavviso dove non serve a nulla, se non a scatenare potenziale panico. Del resto si parla solo di attendere le onde S, ma non di sapere quanto sarà forte il terremoto, e quindi c'è la possibilità di creare allarme eccessivo a persone che percepiranno il terremoto ma senza che questo possa fare danni.
Volete farvi un regalo utile per la vostra sicurezza spendendo bene i vostri 99 €, ma forse anche meno? Seguite i consigli per l'auto protezione domestica che trovate su Io non Rischio – Terremoto e metteteli in pratica. In un negozio di fai da te trovate tutto quello che vi serve per fissare alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti, fissare gli oggetti pesanti sui ripiani (come il televisore) con del nastro biadesivo, installare un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, comprare uno zainetto e metterci dentro una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile. Seguite anche gli altri consigli (gratuiti) su come informarvi e far valere i vostri diritti in materia di protezione. Oppure compratevi l'oggetto tecnologico di cui sopra (tra l'altro sospettato di pubblicità ingannevole) e alzatevi dal letto al suo allarme,  scappate al buio (la luce è andata via per la scossa) correndo a piedi nudi sui vetri dei bicchieri caduti dalla credenza, inciampando nel televisore rotto e terminando la vostra corsa sotto le tegole che stanno scivolando dal tetto.

8 commenti:

  1. Disamina efficace! Che altro? Bravo Mucciarelli!

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  2. Qualche osservazione, di getto, all'ottima disamina di Marco:
    1/ il tempo utile per misure precauzionali è probabilmente maggiore di quello indicato, perchè raramente i livelli massimi di accelerazione/velocità del moto del suolo sono associati ai primi arrivi delle onde S
    2/ il cedimento degli elementi non strutturali o i crolli parziali/totali degli edifici non sono istantanei e contemporanei al primo arrivo delle onde S. anche in questo caso il tempo utile potrebbe essere molto maggiore di quello indicato anche a brevi distanze
    3/ per terremoti di magnitudo >6.5-7 l'area di danneggiamento moderato/forte attesa (Intensità > VII) è probabilmente più ampia di quella indicata, e quindi il tempo a disposizione potrebbe essere maggiore.
    4/ Il tempo di reazione degli utenti che ricevono un Early Warning dipende dal livello di addestramento e dalla conoscenza delle misure precauzionali da intraprendere (Giappone docet). Un utente non addestrato, risvegliato dal sonno, temo impieghi minuti e non secondi per comprendere quello che sta accadendo e mettersi al sicuro. In questo caso, accelerare il tempo di reazione durante l'emergenza, mediante un segnale di Early Warning chiaramamente riconosciuto, potrebbe essere senz'altro utile.
    5/ l’oggetto reclamizzato da SKY è un giocattolo, ed a mia conoscenza non esistono in commercio , AL PREZZO INDICATO, sensori che possano garantire le prestazioni pubblicizzate, per registrare in modo fedele le onde P di terremoti nella gamma di magnitudo-distanze tipiche dei terremoti moderati e forti in Italia
    6/ anche nel caso si utilizzassero sensori professionali l’uso di un unico sensore isolato può generare un numero enorme di falsi allarmi, con il rischio di produrre nell’utente l’effetto “cry-wolf” cioè di sfiducia nel sistema di allerta, rendendolo di fatto inutile.
    Aldo Zollo

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    1. Caro Aldo concordo con te che un sistema di Early Warning serio possa essere utile anche in applicazioni di tipo domestico. Confesso che io stesso, in occasione del terremoto del Matese dell'anno scorso, ho lasciato per tutta la notte l'iPad acceso con una applicazione di tipo "Seismic Alert" (gratuita tra l'altro…). Tuttavia, oltre all'effetto "al lupo al lupo" che i numerosi falsi allarmi generati da questi "giocattoli" possono creare, c'è da considerare anche l'effetto diseducativo, per quanto riguarda la percezione del rischio e della prevenzione. Mi immagino quante famiglie, dopo aver visto la pubblicità su SKY, correranno a comprare il "giocattolo" alla modica cifra di 99 €, illudendosi si essere più al sicuro dai terremoti, magari vivendo in una casa che può crollare in pochi secondi. Secondo me la comunità sismologica dovrebbe prendere una posizione decisa su questo argomento e magari approfittare di questa occasione per discutere su quale sia il modo più corretto ed efficace per informare su rischio e prevenzione in relazione a questi sistemi di warning.

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    2. Ciao Aldo,
      Concordo e aggiungo un altro elemento preoccupante della pubblicità: si dice che lo strumento avvisa circa pericoli di stabilità dell'edificio. Pensavo si trattasse almeno di variazioni permanenti del periodo fondamentale, imvece si riferisce a scostamento dalla verticale del muro cui viene fissato l'appatecchio. Potrebbero saltare tutti in nodi trave\pilastro del primo piano e lui non se accorge....

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  3. Concordo anche sul fatto che in Italia bisognerebbe parlare di più di Early Warning fatto bene, ma pare che l'argomento non interessi, come pure il monitoraggio accelerometrico diffuso ed il monitoraggio di quanto più edifici strategici/sensibili sia possibile

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  4. 2-3 secondi?! in auto quando si è attenti alla guida si considera un tempo di reazione di 1 secondo per valutare lo spazio di frenata, figuriamoci se si è a letto addormentati.
    Poi forse vi è il rischio che il congegno valuti in modo erroneo scosse indotte da traffico pesante (autobus) o urti in casa (che comunque sono noti).
    "Test funzionale colpire ripetutamente la calotta plastica con le nocche della mano fino a generare
    un falso allarme"

    Ai 2-3 secondi si può aggiungere qualche considerazione sulla struttura, che potrebbe crollare al primo impatto, anche 0.5 secondi od oscillare un po' sotto l'azione del sisma prima di lesionarsi fatalmente (5-10 secondi).

    Inoltre rimango sorpreso che il meccanismo venga inserito senza specifiche tecnico strutturali nell'edificio (piano terra, primo piano... CDA, CDB... indifferentemente).

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  5. Giacobbo ha citato questo aggeggino anche a Voyager (Rai2), in una trasmissione sulla California, parlandone come se fosse una soluzione perfettamente utilizzabile anche in Italia. Naturalmente non ha fatto alcun approfondimento su onde P vs. onde S, nè tantomeno sul fatto che i terremoti in California sono del tipo Megathrust (e quindi ben più potenti!)

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  6. Lo scorso settembre e dopo la brutta esperienza di Amatrice ho installato SISMALARM. E ahimè ho avuto modo di testarlo. Prima con le scosse di macerata 5.4 e 5.9 e poi con quella di 6.5 di norcia e tutto lo sciame che sta seguendo. Io e mia moglie siamo sempre piu contenti di averlo acquistato. Ha funzionato egregiamente. Viviamo piu sereni sapendo che se la scossa è forte il dispositivo suona. senza lasciare spazio ad interpretazioni soggettive. Si esce in giardino e basta. Per fortuna viviamo a piano terra. La casa è relativamente sicura. Ho fatto fare un sopralluogo ad un ingegnere. Ovvio si possono fare diversi interventi x renderla piu sicura e sicuramente li faremo. Ho proposto l istallazione di SISMALARM negli asili della zona. Solo ed esclusivamente come segnale d allarme x l evacuazione.Un'analisi piu accurata te la posso fare con le due scosse delle 19:30 e delle 21:30 circa di magnotudo 5.4 la prima e 5.9 la seconda. La prima scossa è stata inaspettata visto che era passato quasi un mese e mezzo dall ultima scossa avvertita nel mio comune ( teramo )e mi riferisco ad un 4.3 del 3 sett 2016 ...proprio mentre stava nascendo mia figlia in ospedale dove si è sentita molto bene. Insomma pensavamo che potevamo stare tranquilli...cmq essendo vigile io e il dispositivo abbiamo avvertito le scosse praticamente insieme. Cioè io ho avvertito un senso di mamcamento sotto i piedi il dispositivo è scattato e circa 3 secondi dopo è arrivata la scarica. La scossa di 5.9 è stata molto simile forse le onde primarie sono durate un secondo in piu... poi sul momento è tutto amplificato. Cioè vorrei farvi capire che se nn parte il bip nn riesci subito a capire che cazzarola sono quelle vibrazioni e quel senso di mancanza del terreno sotto i piedi. A maggior ragione quando proprio nn pensi al terremoto. Non dico che ti svolta la situazione ma ti allerta . Ti fà capire subito che sta x succedere. Infatti alle 7:40 del 30 ottobre io e mia moglie, ancora a letto, nel sentire il bip siamo scattati all istante ognuno ha preso un figlio e via fuori in giardino. Non saprei dire quanto vantaggio ci ha dato il dispositivo perchè sono stati secondi concitati. Però quando la scossa ha raggiunto l apice stavamo quasi fuori casa. Posso dire questo perchè mentre mi lasciavo la cucina alle spalle abbiamo sentito l inizio del tintinnio di bicchieri e bottiglie che crescendo hanno fatto un casino assurdo. Il primo 6.5 della mia vita. E nel mio comune ci sono state moltissime case lesionate. Una forza inaudita. Insomma...cosa devo dirvi. È giusto calibrare la comunicazione commerciale, credo però che bisogna incentivare questa tecnologia soprattuto nei locali pubblici.

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